L'Italbasket ha subito a Pesaro, il 31 agosto 2026, una sconfitta cruciale nel girone di qualificazione ai Mondiali, cedendo alla Serbia di Nikola Jokic. Per la squadra di coach Luca Banchi, è il secondo ko consecutivo dopo quello esterno contro la Bosnia. Questo risultato ha complicato la corsa verso Qatar 2027, poiché la Serbia ha superato gli azzurri, attestandosi al secondo posto del gruppo.

La partita ha evidenziato il netto divario fisico e di profondità tra le squadre. La Serbia ha beneficiato non solo dell'influenza di Jokic, capace di condizionare l'intera difesa italiana, ma anche dei contributi di Avramovic e Guduric.

L'Italia, penalizzata da problemi di falli, ha trovato in Nico Mannion il suo principale riferimento offensivo. I suoi 23 punti, tuttavia, non sono stati sufficienti a evitare la sconfitta.

L'avvio di Fontecchio e la reazione serba

In un match seguito da Erik Spoelstra, allenatore dei Miami Heat, Simone Fontecchio ha iniziato con un grande impatto, segnando dieci punti consecutivi che hanno riportato l'Italia in vantaggio dopo un iniziale allungo serbo. La Serbia ha però risposto prontamente, chiudendo il primo quarto avanti 20-19. Nel secondo periodo, la fisicità serba è cresciuta, con Nikola Jovic e Nikola Jokic che hanno spinto il margine fino a +12 a tre minuti dalla fine del tempo.

Una tripla di Nico Mannion e una schiacciata di Niang hanno impedito all'Italia di andare all'intervallo sotto in doppia cifra.

Al rientro, il play della Roma Spqr ha segnato cinque punti. Akele ha commesso due falli offensivi ravvicinati ed è uscito, lasciando a Niang il difficile compito su Jokic. Jovic ha concesso quattro liberi a Mannion dopo un contatto su tiro da tre e un fallo tecnico.

Il tentativo di rimonta e il finale

Nel terzo quarto, la difesa azzurra ha spesso costretto la Serbia alla violazione dei 24 secondi. La gara si è fatta nervosa: gli ospiti hanno trovato tiri pesanti dall'arco, ma l'Italia ha risposto muovendo meglio l'attacco, chiudendo il periodo a -3. Nell'ultimo quarto, però, i falli hanno pesato sulla squadra di Banchi e la difesa ha f