La NFL ha registrato un netto cambiamento nelle strategie offensive durante la prima settimana della stagione 2026, con un marcato ritorno dei quarterback in formazione under center per i dropback. Dopo anni di predominio delle formazioni shotgun e pistol, questa "nuova vecchia" tendenza emerge come un segnale tecnico significativo. Il dato più rilevante evidenzia un incremento dal 15,2% della Week 1 2025 al 23,2% nella Week 1 2026, corrispondente a 250 dropback under center su un totale di 1.078. Questa inversione di rotta, sebbene ancora in fase di consolidamento, è già chiaramente visibile e promette di influenzare il gioco di passaggio.

Per comprendere appieno la portata di questo fenomeno, è utile analizzare il contesto storico. Negli anni precedenti, la percentuale di dropback under center aveva mostrato una flessione o una stabilità relativa: nel 2022 si attestava al 17,6% (227 su 1.286), scendendo al 13,5% nel 2023 (168 su 1.240) e al 14,3% nel 2024 (162 su 1.137), per poi risalire leggermente al 15,2% nel 2025 (181 su 1.192). L'impennata del 2026, quindi, rappresenta un'inversione di tendenza significativa. Ma l'aspetto più interessante non è solo l'aumento quantitativo, bensì l'efficienza dimostrata. I dati aggregati della Week 1 2026 rivelano che, mentre i quarterback in formazione shotgun hanno registrato un passer rating di 94,2 (65,7% di completi su 746 tentativi, 40 touchdown, 18 intercetti, 55 sack) e quelli da pistol un rating di 95,1, i lanci eseguiti under center hanno prodotto un un passer rating aggregato superiore, pari a 99,1, con 13 touchdown, quattro intercetti e 15 sack su 225 tentativi.

Questo suggerisce che la scelta di tornare sotto il centro non è solo stilistica, ma anche strategicamente efficace.

Strategie offensive: il legame tra corsa e passaggio

La motivazione dietro questo cambiamento tattico risiede principalmente nel desiderio di rafforzare il legame tra gioco di corsa e gioco di passaggio. Figure come Sean McVay hanno sottolineato l'importanza di "marrying the run and pass", descrivendo l'azione under center come una "cleaner action" che offre maggiore fluidità e credibilità all'inganno offensivo. Questa filosofia affonda le radici negli insegnamenti di maestri come Bill Walsh, Jon Gruden e Mike Shanahan, che hanno plasmato schemi tradizionali. La posizione sotto il centro facilita dropback a tre, cinque e sette passi, consentendo tempi di esecuzione più precisi e definiti per il quarterback.

Al contempo, le formazioni shotgun e pistol mantengono la loro rilevanza come strumenti versatili per diversificare le letture, le finte e le minacce rivolte al perimetro difensivo, garantendo così un arsenale offensivo completo.

Esempi di successo: i quarterback che guidano il trend

Diversi quarterback di spicco hanno già dimostrato l'efficacia di questa riscoperta tattica. Matthew Stafford si era distinto come un punto di riferimento già nella stagione 2025, inclusi i playoff, con numeri impressionanti: 285 dropback under center, 175 completi su 267 tentativi, 2.172 yard, 29 touchdown e un solo intercetto, culminati in un elevatissimo passer rating di 125,2. Nella Week 1 2026, Drew Lock, subentrato per Seattle contro New England a seguito dell'infortunio di Sam Darnold, ha esibito una prestazione impeccabile, completando tutti e sette i suoi lanci under center per 106 yard, un touchdown e un rating perfetto di 158,3.

Anche Josh Allen, nella vittoria per 36-31 di Buffalo su Houston, ha contribuito con sette completi su dieci tentativi per 118 yard e un rating di 109,8. Infine, Lamar Jackson, nella convincente vittoria per 41-23 di Baltimore su Indianapolis, ha completato sei passaggi su otto per 114 yard e un rating di 116,7, confermando l'efficienza di questa strategia anche per i quarterback più dinamici. Questi esempi concreti rafforzano l'idea che il ritorno del gioco under center non sia una mera curiosità statistica, ma una componente sempre più vitale per il successo del passing game moderno.