A New York, il 4 settembre 2026, Jasmine Paolini ha commentato l'eliminazione al terzo turno degli Us Open per mano della romena Sorana Cirstea. La tennista toscana ha definito l'incontro una "giornata tosta e difficile, con tanti alti e bassi", evidenziando difficoltà fisiche e una prestazione altalenante che l'hanno portata a "fare fatica".

Le sfide del rientro in campo

Paolini ha ammesso di non aver giocato bene, ma ha contestualizzato la sconfitta in un momento delicato della sua stagione. Il rientro alle gare è avvenuto dopo un infortunio che per quattro settimane le ha impedito di toccare la racchetta.

Per la giocatrice, l'aspetto positivo non è il risultato, ma il fatto di essere tornata in campo: "Sono tornata a competere", ha dichiarato, evidenziando l'importanza del passo.

La toscana ha poi riflettuto sull'evoluzione del circuito. "Il tennis è uno sport sempre più fisico e veloce, il livello si alza anno dopo anno e non è facile stare al passo tra tornei e allenamenti", ha spiegato Paolini. Ha aggiunto che "fisicamente ti porta al limite e si arriva più stressati anche perché il calendario è fitto". Parole che sottolineano la pressione della continuità richiesta alle atlete, tra partite ravvicinate, preparazione e necessità di recupero dopo gli stop.

Il valore del rientro e le prossime tappe

La sconfitta con Cirstea ha chiuso il percorso di Paolini agli Us Open, ma non cancella il valore del ritorno alla competizione dopo la pausa forzata. La giocatrice non ha nascosto le difficoltà della giornata, ma ha indicato nel rientro un punto da cui ripartire. L'obiettivo è ritrovare continuità fisica e lucidità nei momenti chiave, senza forzare giudizi su una prestazione arrivata dopo un periodo senza allenamento con la racchetta.

L'analisi del coach Marc Lopez

Nel percorso newyorkese di Paolini si inserisce anche il ritorno al lavoro con il coach Marc Lopez. Dopo la vittoria su Lucrezia Stefanini, Lopez aveva sottolineato che per Jasmine era il primo torneo dopo Wimbledon e che il primo turno era stato complicato anche per la lunga pausa. Aveva poi evidenziato i progressi nella partita successiva, soprattutto dopo un primo set duro.