Momenti di vera e propria apprensione si sono vissuti durante la prova in linea Elite femminile ai Campionati del Mondo di ciclismo su strada a Montréal, vinta nella giornata di ieri dall'olandese Demi Vollering. A circa 95 chilometri dalla conclusione della corsa, una maxicaduta ad alta velocità ha letteralmente stravolto la gara, coinvolgendo oltre 15 atlete lungo una delle sezioni più rapide del circuito canadese.
Tra le sfortunate protagoniste dell'incidente, causato da un banale contatto ruota contro ruota nelle prime posizioni del gruppo, l'impatto più violento è stato quello subito da Caroline Andersson.
La venticinquenne ciclista svedese è rimasta sull'asfalto immobile a lungo, tanto che al passaggio successivo del gruppo, diversi minuti dopo, i soccorritori e l'ambulanza erano ancora impegnati a prestarle le cure a bordo strada.
L'atleta è stata infine stabilizzata con l'applicazione di un collare cervicale e trasportata d'urgenza in ospedale, scatenando forte ansia e profonda preoccupazione tra gli addetti ai lavori e i tifosi presenti.
L'aggiornamento della Federazione Svedese
Fortunatamente, l'allarme iniziale è rientrato dopo circa 90 minuti grazie al bollettino diffuso dalla federazione svedese: Andersson non ha mai perso del tutto conoscenza ed è risultata in grado di muovere tutti e quattro gli arti.
I successivi accertamenti radiologici hanno riscontrato la frattura della clavicola e una commozione cerebrale. Un quadro clinico sicuramente impegnativo, ma che, vista la dinamica dei fatti e le drammatiche immagini iniziali, rappresenta un vero e proprio sollievo per l'atleta e per l'intera spedizione svedese.
Un incidente che ha ridisegnato la corsa
La carambola ha segnato irrimediabilmente l'andamento della prova iridata, costringendo al ritiro o tagliando fuori dai giochi diverse favorite e outsider per il podio:
Lauretta Hanson: anche la ciclista australiana è finita a terra pesantemente, rimanendo immobile prima dell'intervento dei medici. Anche per lei si è reso necessario il trasporto in ospedale, dove si trova cosciente sotto osservazione.
Magdeleine Vallières: la canadese, campionessa uscente e beniamina di casa, ha riportato una severa contusione alla coscia destra. Dopo aver provato eroicamente a rientrare con l'aiuto della squadra, ha dovuto alzare bandiera bianca e abbandonare i sogni di gloria sulle strade amiche.
Paula Blasi e Kim Le Court: la spagnola Blasi è rimasta attardata dalla maxi-carambola e, dopo aver perso molto tempo per l'assistenza meccanica e medica, è stata costretta al ritiro. La mauriziana Le Court, invece, si è ritrovata isolata a oltre un minuto dalla testa della corsa, senza più la possibilità di colmare il divario.
Un bilancio pesante per una gara tanto spettacolare nel finale quanto drammatica nella sua fase centrale.