Con l'avvicinarsi della nuova stagione sciistica invernale, Alessandro Garrone, presidente dello Sci Club Sestriere, ha sollevato nuovamente il delicato tema della sicurezza degli atleti. La sua ferma presa di posizione, espressa il 21 settembre 2026, giunge in un momento cruciale, mentre gli sci club italiani, i tecnici e gli atleti sono impegnati nell'organizzazione delle attività dei prossimi mesi. Garrone pone l'accento su un punto preciso: sul fronte della tutela in pista, a suo dire, "non si muove praticamente nulla".

Le mancate risposte della Fisi

Il presidente Garrone ha evidenziato come le ripetute sollecitazioni del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, non abbiano finora generato le iniziative concrete attese. Il ministro si era espresso più volte, esortando la Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) ad adottare interventi risolutivi in materia di sicurezza. Analogamente, anche il presidente della Fisi, Flavio Roda, aveva promesso un piano d'azione specifico dopo i gravi incidenti che hanno segnato le scorse stagioni. Tuttavia, secondo il vertice dello Sci Club Sestriere, una risposta effettiva a tali richieste non è mai pervenuta.

Un altro aspetto critico sollevato da Garrone riguarda le ultime delibere federali.

Queste, a suo giudizio, continuerebbero a gravare atleti e tecnici di un peso eccessivo di responsabilità. Tale contestazione si colloca nel doloroso contesto degli incidenti verificatisi negli ultimi anni, alcuni dei quali purtroppo con esiti fatali. Per tale ragione, il dirigente ha rimarcato con forza il diritto inalienabile delle famiglie colpite da lutti, degli atleti scomparsi e di tutti coloro che continuano a praticare lo sci di ricevere finalmente "risposte concrete" e risolutive.

Appello per una revisione delle responsabilità

Nel suo accorato intervento, Garrone ha chiesto alla Federazione un deciso cambio di passo. A suo avviso, la Fisi avrebbe avuto a disposizione numerosi mesi per coinvolgere l'intero movimento sportivo e per elevare la sicurezza degli atleti sulle piste a requisito imprescindibile per ogni attività.

Il presidente dello Sci Club Sestriere ha inoltre espresso critiche verso il regolamento attuale, frutto della ripresa e reinterpretazione delle indicazioni della Federazione Internazionale. Tale regolamento, a suo dire, risulterebbe distante dalle reali esigenze degli atleti e sarebbe caratterizzato da un atteggiamento eccessivamente chiuso da parte della Federazione.

Da queste premesse scaturisce la chiara richiesta avanzata dagli sci club: una "immediata revisione del sistema di responsabilità" e l'adozione di "azioni concrete" volte a migliorare significativamente la sicurezza, sia durante gli allenamenti che nelle competizioni ufficiali. Il messaggio, nelle parole di Garrone, è inequivocabile.