Il forfait di Jannik Sinner all’ATP 500 di Pechino ha aperto un'incertezza sul suo rientro in campo. Al 26 settembre 2026, la data del ritorno del tennista altoatesino non è ancora definita. Sinner ha spiegato sui social la rinuncia, chiarendo che il suo ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali. Questa decisione ha interrotto la sua programmazione asiatica, spostando l'attenzione sui prossimi appuntamenti tra Cina, Arabia Saudita e Austria.

Il primo scenario per il rientro è il Masters 1000 di Shanghai, dal 7 ottobre. Sarebbe la soluzione più immediata, ma la decisione dipenderà dalle risposte degli allenamenti.

L’obiettivo è evitare forzature in una fase in cui la condizione fisica è prioritaria.

Le opzioni per il ritorno di Sinner

Se Shanghai dovesse essere posticipato, il calendario offrirebbe due alternative nella seconda metà di ottobre: il Six Kings Slam in Arabia Saudita (21-24 ottobre), un evento di esibizione, oppure il ritorno nel circuito ufficiale all’ATP 500 di Vienna (26 ottobre - 1° novembre), un torneo con punti in palio. La scelta dipenderà non solo dalla data, ma anche dalla natura dell'impegno.

La classifica mondiale resta un tema cruciale. L’assenza prolungata e la perdita dei punti di Pechino possono influire sulla leadership nel ranking ATP. Alexander Zverev è la minaccia diretta: nella ATP Race, ha 700 punti di vantaggio (8.650 contro i 7.950 di Sinner).

Il finale di stagione sarà determinante per la corsa al primato mondiale.

Dubbi sulla trasferta asiatica

Già nei giorni precedenti, la partenza per l’Asia era incerta, poiché Sinner non risultava ancora in viaggio per la Cina. Il torneo di Pechino (30 settembre) e Shanghai (7 ottobre) richiedevano un arrivo anticipato per fuso orario e preparazione. In questo contesto di incertezza, era già stata considerata l'ipotesi di un rientro a Vienna a fine ottobre.