Il tennista statunitense Frances Tiafoe ha trasformato il suo recente ritorno nella Top 10 ATP in un trampolino di lancio per nuove e più ambiziose mete. In una recente intervista concessa a Nick Monroe per il podcast Big T, pubblicata il 23 settembre 2026, Tiafoe ha chiarito di non considerare il suo attuale ranking di numero 8 del mondo – la sua migliore posizione in carriera – come un punto di arrivo. "Non mi sento nemmeno a mio agio al numero 8, bro", ha dichiarato con schiettezza. "Sarò sincero: penso davvero che ci sia ancora spazio per me per migliorare ulteriormente".
L'ambizione oltre il rientro tra i migliori
L'obiettivo di Tiafoe è cristallino: "Voglio essere il più forte possibile. E penso che questo significhi arrivare al vertice del gioco. Voglio entrare nella Top 5. Voglio continuare a spingere, provare a essere il numero uno americano". Un traguardo, quest'ultimo, che lo stesso tennista riconosce come particolarmente arduo in un panorama nazionale ricco di talenti. La competizione interna è infatti molto elevata, con nomi di spicco come Taylor Fritz, Ben Shelton, Tommy Paul, Learner Tien e Alex Michelsen che si contendono le posizioni di vertice. "Abbiamo molti grandi americani", ha ribadito Tiafoe, sottolineando l'importanza di "fare la cosa giusta, nei Major e nei tornei da mille.
Sono carico".
La stagione 2026 ha fornito a Tiafoe solide basi per alimentare questa fiducia nella sua risalita. Partito dal numero 34 del ranking, ben lontano dalla Top 10 che non occupava dal 2023, è riuscito a conquistare 47 vittorie e a compiere un altro significativo percorso allo US Open. Nonostante la sconfitta in semifinale contro Shelton abbia segnato la sua terza eliminazione a questo stadio del torneo, Tiafoe ha scelto di interpretare il bilancio stagionale in una luce positiva. "Ovviamente avresti voluto fare la cosa giusta e finire il lavoro", ha ammesso, ma ha poi aggiunto: "Per me è diverso, ma allo stesso tempo sono felice. Da dove ero il primo gennaio a dove sono ora, è un salto enorme".
Questa prospettiva evidenzia una trasformazione non solo tecnica ma anche mentale, fondamentale per i suoi obiettivi futuri.
Il metodo Hard 75 e il nuovo staff
La svolta nella carriera di Tiafoe è stata innescata anche da un radicale cambio di squadra, avvenuto dopo la sua uscita dalla Top 30. Il tennista ha integrato nel suo team Mark Kovacs come coach e Brian Kubik nel gruppo di lavoro, adottando parallelamente il programma Hard 75, un rigoroso regime di disciplina fisica e mentale. "Volevo qualcuno con una personalità completamente diversa dalla mia, che continuasse a rendermi responsabile, anche se fosse stato fastidioso", ha spiegato Tiafoe, descrivendo la filosofia dietro la scelta del nuovo staff.
Il metodo Hard 75 prevedeva una serie di impegni quotidiani stringenti: "un allenamento di 45 minuti all'aperto, uno di 45 minuti al chiuso, niente pasti liberi, niente alcol, dieci pagine da leggere al giorno". Questo approccio olistico mira a consolidare non solo la preparazione atletica ma anche la forza mentale necessaria per competere ai massimi livelli.