Il team principal Fred Vasseur ha identificato nella qualifica il principale ambito su cui la Ferrari deve concentrare i propri sforzi per migliorare le prestazioni. Vasseur è convinto che la Scuderia possieda il potenziale per raggiungere risultati superiori, ma sia fondamentale riuscire a far evolvere la prestazione della monoposto durante la sessione, in particolare nel momento cruciale dell'ultimo tentativo in Q3. Questa analisi si inserisce in un contesto in cui, come evidenziato da Charles Leclerc, la vettura Ferrari mostra una maggiore competitività in gara rispetto alla qualifica, specialmente a basso carico di carburante e nell'approccio ai cordoli.
Leclerc ha inoltre segnalato che la gestione della potenza, o deployment, rappresenta un'area di maggiore difficoltà sul giro secco del sabato rispetto alla domenica. Un esempio recente è il Gran Premio di Spagna, dove Leclerc ha dimostrato un passo gara solido, mantenendo a lungo la testa della corsa prima di una sosta tardiva, pur avendo pagato una partenza da una posizione non ottimale. Attualmente, la Ferrari non conquista un podio dal Gran Premio del Belgio, disputato a luglio.
La sfida del giro decisivo in qualifica
Per Fred Vasseur, la questione non risiede nella velocità assoluta della monoposto, bensì nella capacità di tradurre il potenziale in un giro completo e performante quando le condizioni della pista evolvono e i margini di miglioramento si riducono.
Il team principal ha illustrato la situazione affermando: “Se fermate la qualifica dopo il primo run della Q3, il quadro è diverso”. Questo riferimento si estende alle ultime due gare, escludendo Monza, considerata un'eccezione. “Se prendete Zandvoort e Madrid, il profilo dell'evento è lo stesso per noi. Avevamo un passo discreto in qualifica, ma non siamo riusciti a mettere tutto insieme nell'ultimo tentativo decisivo”.
Vasseur ha quindi tracciato una netta distinzione tra le prestazioni del sabato e quelle della domenica. Ha chiarito che il passo gara è considerato “OK”, indicando che l'attenzione interna dovrà focalizzarsi sull'evoluzione della prestazione in qualifica, piuttosto che sul passo iniziale.
“Eravamo lì nel primo run della Q3, il potenziale c'è, dobbiamo solo adattarci”, ha sottolineato. Questa prospettiva sposta l'attenzione sui dettagli operativi cruciali: la preparazione degli pneumatici, la messa a punto dell'assetto e il tempismo perfetto nell'esecuzione del giro decisivo.
Prospettive di sviluppo tecnico
In merito alle strategie future, Fred Vasseur ha escluso la necessità di un cambio di rotta drastico, simile a quello adottato dodici mesi fa, quando la distanza dalla Mercedes aveva imposto di concentrare gli sforzi sulla vettura in uso, senza prospettive concrete di lottare per i campionati nel 2025. Oggi, secondo il team principal, la stabilità regolamentare permette di trasferire una parte significativa del lavoro di sviluppo al progetto dell'anno successivo.
“Non siamo nella situazione di 12 mesi fa”, ha spiegato Vasseur. “Oggi quello che svilupperemo potremo portarlo sul progetto del prossimo anno. Continueremo a lavorare su aspetti specifici per massimizzare il rendimento complessivo della monoposto”.