La vittoria per 9-3 dei Minnesota Vikings sui Chicago Bears, ottenuta domenica in una partita priva di touchdown, ha generato un effetto inatteso nel dibattito interno alla franchigia. J.J. McCarthy, pur sceso al ruolo di QB3, resta una figura da seguire. Il successo è stato interpretato come lo scenario più favorevole per il quarterback scelto al primo giro nel 2024: i Vikings hanno conquistato la vittoria, ma l'attacco non ha fornito segnali tali da chiudere ogni discussione sulle gerarchie nel ruolo chiave.
Con Kyler Murray assente per commozione cerebrale, Carson Wentz è partito titolare, dopo aver guidato la squadra alla rimonta contro i Green Bay Packers nella Week 1.
La sua gara contro Chicago è stata modesta: 143 yard su undici completi e un passer rating di 77.7. Wentz non ha condotto l'attacco in end zone. La difesa e gli special team hanno sostenuto il peso principale del risultato, rendendo la vittoria utile in classifica ma poco risolutiva nella valutazione del reparto offensivo.
Il nodo dei quarterback non è chiuso
Kevin O’Connell aveva detto ai reporter prima del weekend di aspettarsi il rientro di Murray dal protocollo concussion in vista della Week 3. Tuttavia, la prestazione senza touchdown può riaprire il dossier sulla soluzione di riserva. McCarthy era stato superato da Wentz durante il training camp, con maturità e precisione indicate come aspetti che avevano frenato la sua ascesa.
Nel breve periodo Wentz dovrebbe ancora avere credito, ma se fosse richiamato in campo e una gestione prudente non bastasse più, McCarthy potrebbe essere considerato come un innesto capace di dare energia diversa all’attacco.
Il quadro è reso più particolare dalla striscia dei Vikings: sette vittorie consecutive e quattro quarterback titolari diversi in questo arco. Minnesota è diventata anche la prima squadra nella storia NFL a vincere quattro gare di fila con quattro starter differenti. Il dato rafforza l’idea di un gruppo capace di sopravvivere alle rotazioni, ma non elimina la necessità di trovare maggiore stabilità nel ruolo più importante.
O’Connell e McCarthy, destini intrecciati
La gestione dei quarterback è strettamente connessa anche alla posizione di Kevin O’Connell. Mark Wilf, proprietario e presidente dei Vikings, ha raccol