Il rientro in campo di Jannik Sinner è sotto esame a seguito dell’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a saltare gli US Open. Il 22 settembre, Filippo Volandri, capitano dell’Italia di Coppa Davis, ha aggiornato sulle condizioni dell’azzurro. La sua presenza nello swing asiatico è ancora incerta: restano in dubbio l’ATP di Pechino, dove Sinner è campione in carica, e il Masters 1000 di Shanghai.

La ripresa degli allenamenti

Volandri ha descritto una ripresa cauta dopo un lungo stop. "Sinner si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi", ha spiegato il capitano.

Dopo quasi cinquanta giorni di inattività, l'aumento dei carichi è stato graduale, mirato a ristabilire la condizione fisica necessaria per gli standard del circuito, specialmente in vista di tornei impegnativi.

Il segnale, secondo Volandri, è comunque incoraggiante. "Dalle notizie che ho, si sta allenando e sta bene, potendo essere super competitivo come ci ha abituato lui anche dopo lo stop per la vicenda Clostebol", ha affermato. La valutazione sul rientro è legata alla risposta quotidiana del giocatore ai carichi di lavoro, non a scadenze rigide.

La priorità: il ritorno al 100%

La prospettiva di Volandri è fiduciosa ma non definitiva. "Ritengo che rientri competitivo, come ci ha lasciato nella finale di Londra, vinta contro Zverev", ha dichiarato.

Ha però chiarito il criterio guida: "per Jannik, la priorità è tornare al 100% e quindi ha bisogno di tutto il tempo per fare questo". La programmazione asiatica dipende dall’evoluzione dei prossimi allenamenti.

Il percorso di recupero

Prima dell'aggiornamento di Volandri, Sinner aveva concluso tre settimane di terapie al J Medical di Torino per un’in