La corsa delle New York Liberty, ottava testa di serie, ha riacceso il dibattito sulla storia dei playoff WNBA dopo l'eliminazione delle Minnesota Lynx, numero uno del tabellone. L'impresa delle Liberty, avvenuta in gara due del primo turno, pone una domanda cruciale: quanto sarebbe inedita una squadra così in basso nel seeding capace di conquistare il titolo?
Un traguardo inedito per le teste di serie basse
Nella storia WNBA, nessuna testa di serie numero otto aveva mai eliminato la numero uno. Le Liberty hanno già siglato un passaggio storico, superando le Lynx, tra le favorite.
Il passo successivo si preannuncia ancora più arduo: nessuna squadra con un seed così basso ha mai conquistato il campionato WNBA. Le New York Liberty contano su un nucleo di giocatrici di altissimo livello, tra cui Breanna Stewart, Jonquel Jones e Sabrina Ionescu, tutte campionesse WNBA 2024, un gruppo abituato alle partite decisive.
Il modello Chicago Sky del 2021: un record da superare
Il riferimento principale per le squadre sfavorite resta quello delle Chicago Sky del 2021, la testa di serie più bassa (numero sei) ad aver conquistato un titolo WNBA. In quel formato, il primo turno era a eliminazione diretta (le Sky superarono le Dallas Wings, numero sette). Anche il secondo turno era su gara secca: le Sky batterono le Minnesota Lynx (numero tre) e avanzarono alle semifinali (al meglio delle cinque).
Qui eliminarono le Connecticut Sun (numero uno), prima di affrontare le Phoenix Mercury (numero cinque) in finale. La serie si concluse in quattro gare, consegnando a Chicago il suo primo storico campionato.
Guidata da Kahleah Copper, Candace Parker, Allie Quigley e Courtney Vandersloot. Per Parker, dopo tredici anni con le Los Angeles Sparks, il trasferimento a Chicago nel 2021 portò subito al secondo titolo personale. Il confronto storico è complesso per le differenze nel formato playoff: dal 1997 al 2016, erano divisi per conference, con due squadre per ogni seeding e nessuna classificata sotto il numero quattro. Un confronto diretto tra testa di serie numero otto e numero uno non si era mai verificato.