Nel quarto turno della NFL, l'attenzione è tutta puntata su Derrick Henry, il running back dei Baltimore Ravens, che si appresta ad affrontare i Tennessee Titans. Questa partita non è solo uno scontro tra due squadre con bilanci diversi – i Ravens con due vittorie e una sconfitta, i Titans ancora a zero successi dopo tre gare – ma rappresenta un momento significativo per Henry, trentaduenne. È infatti la sua prima volta contro la sua ex franchigia, che lo aveva lasciato partire in free agency dopo la stagione 2023.

La decisione dei Titans di non trattenere Henry era stata interpretata come parte di un processo di ricostruzione e ringiovanimento del reparto running back.

Nonostante il suo status di potenziale membro della Hall of Fame, il suo rendimento medio per portata era sceso da 5,4 yard nel 2020 a 4,2 yard nella sua ultima stagione a Tennessee, un dato che sembrava indicare un fisiologico calo di prestazioni con l'avvicinarsi dei trent'anni.

La rinascita a Baltimore

A Baltimore, tuttavia, Henry ha completamente ribaltato le aspettative, vivendo una vera e propria seconda giovinezza. Nei suoi primi due anni con i Ravens, ha accumulato numeri straordinari: 3.516 yard corse e 32 touchdown, con una media impressionante di 5,6 yard per portata su 632 tentativi. Questa combinazione tra il suo stile fisico e l'identità offensiva dei Ravens, che valorizza la corsa e la capacità di colpire tra i tackle, ha dato nuova linfa alla sua carriera.

Il confronto con le prestazioni dei Titans post-Henry rende il quadro ancora più chiaro. Da quando il running back ha lasciato la squadra, Tennessee ha registrato un record complessivo di sei vittorie e 31 sconfitte nelle ultime due stagioni e oltre. La coppia Tony Pollard-Tyjae Spears non è riuscita a eguagliare l'impatto che Henry garantiva. Sebbene la decisione iniziale dei Titans potesse avere una logica, il tempo ha premiato la scelta dei Ravens.

Un’eredità da Hall of Fame

Il capitolo con i Ravens ha rafforzato notevolmente le credenziali di Derrick Henry per la Hall of Fame. Prima della sfida del quarto turno, è già entrato nella top ten di sempre per yard corse (13.319 totali) e ha accumulato 301 yard in questa stagione.

Mantenendo l'attuale ritmo (oltre 1.700 yard corse stagionali), Henry potrebbe salire al sesto posto all-time con 14.726 yard, a meno di 200 da Adrian Peterson. Un'ulteriore stagione da 1.500 yard nel 2027 lo porterebbe al terzo posto assoluto, dietro Barry Sanders ed Emmitt Smith. Il record assoluto di Smith, fissato a 18.355 yard, rimane un obiettivo ambizioso.