Carlos Alcaraz è tornato in finale all'ATP 500 di Tokyo. Sul cemento giapponese, il 5 ottobre 2026, lo spagnolo ha battuto in rimonta il connazionale Jaume Munar con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-1. Questo successo conferma il suo rientro all'ultimo atto di un torneo dopo una semifinale in rimonta.
Il risultato racconta una partita divisa in due fasi. Munar è riuscito a prendersi il primo set, chiuso 7-5, ma Alcaraz ha reagito nei due parziali successivi, imponendo un cambio di ritmo che ha portato prima al 6-3 e poi al 6-1 conclusivo. Per il numero tre del mondo e prima testa di serie, è un passaggio importante nel suo percorso sul cemento giapponese.
La semifinale spagnola
La semifinale ha visto contrapporsi due spagnoli con posizioni diverse. Alcaraz partiva da favorito, forte del suo status nel ranking e del ruolo di prima testa di serie. Munar, numero 64 ATP e proveniente dalle qualificazioni, ha reso la partita complicata nel primo set, prima che l'inerzia cambiasse nei due parziali successivi.
La rimonta consente ad Alcaraz di rientrare in una finale dopo il periodo seguito all'infortunio al polso. L'ultima finale disputata dallo spagnolo era stata quella del Masters 1000 di Montecarlo. Il successo di Tokyo, dopo una fase di rientro e un avvio di semifinale non lineare, ne sottolinea l'importanza.
L'attesa per l'avversario in finale a Tokyo
In finale Alcaraz affronterà il vincitore della seconda semifinale tra Valentin Vacherot e Jiri Lehecka. Vacherot (N.18 e ottava testa di serie) e Lehecka (N.23) si contenderanno l'accesso. Il quadro resta quindi aperto fino alla conclusione dell'altra semifinale, ma Alcaraz ha già messo al sicuro il proprio posto nell'ultimo atto del torneo.
Il peso della rimonta
L'incontro, durato due ore e 33 minuti, ha mostrato un primo parziale equilibrato e sofferto. Dopo il 7-5 iniziale per Munar, il calo fisico e mentale del qualificato ha aperto lo spazio alla reazione di Alcaraz, che ha preso con più decisione il controllo del match.