Le tenniste italiane Sara Errani e Jasmine Paolini sono state eliminate nei quarti di finale del WTA 1000 di Pechino. La coppia azzurra ha concluso il proprio percorso nel torneo dopo la sconfitta in due set contro la canadese Gabriela Dabrowski e la brasiliana Luisa Stefani, con il punteggio finale di 7-5, 7-6.

Questa eliminazione segna il rientro in doppio di Errani e Paolini nel circuito WTA, non giocavano insieme in questa specialità da giugno. La partita, combattuta e decisa senza ricorrere al terzo set, ha visto il secondo parziale risolversi solo al tie-break, a testimonianza dell'equilibrio in campo, soprattutto nelle fasi conclusive.

Il percorso si conclude ai quarti

Per Errani e Paolini, il torneo di Pechino si chiude tra le migliori otto coppie del tabellone. Questo risultato assume particolare rilievo poiché rappresentava il loro ritorno congiunto nel circuito WTA dopo diversi mesi di assenza come team di doppio. L'eliminazione è avvenuta per mano di due avversarie specialiste, Dabrowski e Stefani, che hanno dimostrato maggiore capacità nel gestire i momenti cruciali dei set, trasformando un margine minimo in qualificazione.

Il primo set è stato deciso con un 7-5, mentre il secondo si è spinto fino al 7-6. In una sfida di doppio, questi punteggi evidenziano una gara giocata su pochi punti chiave e su turni di servizio di grande importanza.

In tali frangenti, Dabrowski e Stefani hanno mostrato una maggiore continuità nei passaggi decisivi. Le tenniste italiane lasciano Pechino senza aver raggiunto le semifinali, ma con un test competitivo significativo dopo il loro ricongiungimento nel circuito.

Le statistiche chiave dell'incontro

L'analisi del tabellino offre una lettura approfondita del risultato. La coppia Dabrowski/Stefani ha registrato cinque ace, contro nessuno delle italiane, e ha conquistato l'82% dei punti giocati con la prima di servizio. Errani e Paolini, pur avendo avuto una percentuale più alta di prime in campo (85%), hanno convertito solo il 56% dei punti da questa soluzione.

Una differenza sostanziale è emersa anche nelle palle break.

Errani e Paolini hanno convertito entrambe le palle break a loro disposizione (due su due), dimostrando efficacia. Tuttavia, Dabrowski e Stefani sono riuscite a sfruttarne tre su dodici. Nonostante la coppia italiana abbia salvato nove palle break su dodici, evidenziando una notevole resistenza nei game di servizio, questo non è stato sufficiente per ribaltare l'esito finale.