Il Rolex Shanghai Masters si tinge improvvisamente di amaro per i colori italiani. Nel giro di poche ore, il penultimo Masters 1000 della stagione perde due dei suoi protagonisti più attesi: Flavio Cobolli e Matteo Berrettini . Per entrambi la corsa sul cemento cinese si interrompre bruscamente, confermando un momento di fluttuazione e di stop forzato per le ambizioni azzurre nel torneo.
Cobolli, il momento "no" continua: la trappola Mannarino
Il momento di appannamento di Flavio Cobolli trova purtroppo una nuova conferma in terra asiatica. Il tennista romano, accreditato della sesta testa di serie e quindi inserito nel secondo turno del torneo asiatico, si è arreso all'esperto e "veterano" francese Adrian Mannarino (numero 83 ATP) con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-3.
Dopo un primo set a senso unico a favore del francese, Cobolli aveva provato a reagire aggrappandosi al carattere e aggiudicandosi la seconda frazione. Nel momento decisivo, però, la maggiore varietà e scaltrezza tattica di Mannarino hanno imbrigliato il gioco dell'azzurro. Per Cobolli si tratta della quarta sconfitta consecutiva in singolare (un trend iniziato tra US Open, Laver Cup e Pechino), una testimonianza di un periodo psicofisico complesso in cui la pressione e la stanchezza iniziano a farsi sentire pesantemente.
Berrettini lotta ma sbatte contro Nakashima
Non è andata meglio a Matteo Berrettini, costretto a salutare Shanghai dopo il passaggio nel primo turno contro Kovacevic. Quello di oggi é stato un match diviso ma stregato contro lo statunitense Brandon Nakashima (testa di serie numero 16).
Il tennista romano si è arreso con il punteggio di 7-6(4), 7-5. Il match si è deciso sui dettagli e sui rimpianti, in particolare nel primo set dove The Hammer non è riuscito a concretizzare tre break point che avrebbero potuto indirizzare diversamente la pariglia. Nel tie-break inaugurale e poi nel secondo parziale, la solidità da fondo campo e la precisione chirurgica dello statunitense hanno fatto la differenza, impedendo a Berrettini di trovare il guizzo vincente. Per Matteo si chiude così una trasferta asiatica a metà, fatta di luci ma anche di questo stop inatteso contro un avversario ostico.
Quali prospettive per il finale di stagione?
L'uscita contemporanea di Cobolli e Berrettini lascia l'amaro in bocca ma impone una riflessione in vista della volata finale dell'annata tennistica.
Se per Berrettini l'obiettivo resta quello di trovare continuità fisica e di rendimento dopo i vari stop, per Cobolli la priorità è ricaricare le batterie mentali per spezzare questa spirale negativa. La stagione indoor ei tornei autunnali richiederanno un immediato cambio di marcia.