Carlos Alcaraz ha superato Matteo Arnaldi negli ottavi di finale dell’ATP 500 di Tokyo, in un incontro concluso con il punteggio di 7-6(6), 6-1. Il risultato, tuttavia, non riflette pienamente l’andamento di una partita che ha visto l’azzurro giocare alla pari il primo set, sfiorando la vittoria ma non riuscendo a concretizzare ben quattro set point consecutivi nel tie-break decisivo.
Il tie-break: il punto di svolta del match
Il primo parziale si è rivelato il momento più intenso ed equilibrato dell’intera sfida. Arnaldi, tennista ligure e attuale numero 37 del mondo, ha saputo tenere testa allo spagnolo, numero tre del ranking mondiale, fino al cruciale tie-break.
Qui, l’italiano si è portato in vantaggio per 6-2, guadagnandosi quattro opportunità consecutive per chiudere il set a proprio favore. Tuttavia, Alcaraz ha dimostrato la sua tempra annullando tutti i set point e ribaltando la situazione, imponendosi per 8-6. Questo passaggio si è rivelato il vero snodo tecnico e mentale che ha indirizzato l’intera partita.
Il secondo set e il dominio di Alcaraz
Dopo la rimonta subita nel tie-break, Arnaldi ha risentito del colpo psicologico. Nel secondo set, il ligure ha ceduto rapidamente due break, permettendo ad Alcaraz di prendere il controllo totale dello scambio e del punteggio. Lo spagnolo ha saputo trasformare la difficoltà iniziale in una gestione netta della fase conclusiva dell’incontro, chiudendo il parziale con un perentorio 6-1 e assicurandosi il successo in due set.
Per Arnaldi rimane il rammarico di un primo set ben costruito e perso proprio quando il traguardo sembrava a portata di mano.
Il cammino di Alcaraz nel torneo di Tokyo
Con questa vittoria, Alcaraz accede ai quarti di finale del torneo di Tokyo. L’incontro ha avuto una durata complessiva di un’ora e 46 minuti, confermando il punteggio finale di 7-6(6), 6-1. Nel prossimo turno, il tennista spagnolo affronterà il canadese Denis Shapovalov, che ha superato Alejandro Tabilo con il risultato di 7-5, 3-6, 6-4. Si segnala inoltre la presenza di Jaume Munar, atteso nella giornata di domenica per la sua sfida contro il francese Kyrian Jacquet.
La partita ha offerto due indicazioni chiare: Arnaldi ha dimostrato di avere lo spazio per incidere nel primo set, ma Alcaraz ha evidenziato la sua straordinaria capacità di resistere nei momenti più complicati per poi accelerare. La differenza decisiva si è manifestata soprattutto dopo il tie-break, quando il margine emotivo e tecnico si è spostato in modo definitivo dalla parte del campione spagnolo.