Il tennis professionistico saluta ufficialmente Gael Monfils. L'International Tennis Integrity Agency (ITIA), l'organismo preposto alla gestione dei programmi antidoping e anticorruzione nel mondo del tennis, ha confermato mercoledì 14 ottobre 2026 il ritiro del campione francese. Secondo le comunicazioni dell'ITIA, la data effettiva del ritiro è stata fissata al 5 ottobre 2026, rendendo Monfils immediatamente non idoneo a prendere parte a qualsiasi torneo del circuito.
Questa decisione ha un impatto diretto sul calendario precedentemente annunciato da Monfils.
Il giocatore era atteso sui campi di Lyon e al prestigioso Rolex Paris Masters, eventi che avrebbero dovuto segnare la chiusura formale della sua illustre carriera. Tuttavia, la sua inclusione nella lista dei giocatori ritirati preclude ora la sua partecipazione. Adrian Bassett, direttore della comunicazione dell'ITIA, ha chiarito la situazione, affermando che la comunicazione del ritiro è stata ricevuta e che Monfils è ora ufficialmente considerato ritirato, con la conseguente impossibilità di competere nei tornei.
Una carriera tra record e momenti indimenticabili
Gael Monfils, all'età di trentanove anni, lascia il circuito con un palmarès notevole: 588 vittorie e 360 sconfitte, ben 13 titoli ATP conquistati e un montepremi complessivo che supera i 25 milioni di dollari.
Ha raggiunto il suo best ranking di numero sei del mondo, un traguardo significativo per un atleta che ha sempre saputo distinguersi. La sua carriera è stata indissolubilmente legata a uno stile di gioco unico, caratterizzato da colpi spettacolari, recuperi acrobatici e un'innata capacità di creare un legame profondo con il pubblico, che lo ha affettuosamente soprannominato "Sliderman". Pur non avendo mai raggiunto una finale di Grande Slam, Monfils ha disputato due semifinali nei major, dimostrando la sua costante presenza ai vertici del tennis mondiale.
L'ultimo incontro ufficiale in singolare per Monfils è stata la sconfitta al secondo turno dello US Open contro Learner Tien, con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-3.
Curiosamente, Tien, che lo aveva già battuto a Montreal lo scorso agosto, gli aveva chiesto un autografo su una pallina, un gesto che sottolinea il rispetto e l'ammirazione che Monfils ha saputo guadagnarsi tra i colleghi. Dopo l'addio a Flushing Meadows, Monfils aveva condiviso un messaggio toccante: "Sono arrivato qui per la prima volta nel 2003, un ragazzo che giocava tra gli junior". E aveva proseguito: "Più di vent’anni dopo, ho giocato il mio ultimo match Slam su quegli stessi campi". Il suo saluto si era concluso con un sentito ringraziamento: "Grazie per l’affetto. Grazie per i ricordi. Grazie per tutto. Dal profondo del mio cuore".
Il tributo dei colleghi e il percorso sportivo
La notizia del ritiro ha suscitato reazioni nel circuito, tra cui quella di Daniil Medvedev, che da Shanghai ha commentato: "È super divertente.
Super duro da affrontare". Il tennista russo ha espresso l'auspicio che Monfils stia bene, riconoscendo che "probabilmente voleva giocare Parigi", e ha concluso elogiando la sua "carriera straordinaria". Tra i momenti salienti della sua traiettoria, si ricorda la semifinale raggiunta allo US Open nel 2016, a seguito di vittorie importanti, inclusa quella su Nicolas Almag.