Rafael Jodar ha compiuto un’impresa notevole, superando Daniil Medvedev con il punteggio di 6-3, 6-4 nella semifinale del Rolex Shanghai Masters. L’incontro, disputatosi sabato 17 ottobre 2026 a Shanghai, ha permesso al giovane talento spagnolo di conquistare la sua prima finale ATP Masters 1000 in carriera. Il ventenne ha siglato questa vittoria di prestigio in un’ora e 44 minuti, ottenendo il successo più significativo finora in termini di classifica dell’avversario e preparando una finale tutta spagnola contro il connazionale Alejandro Davidovich Fokina.

Il trionfo proietta Jodar al ragguardevole undicesimo posto nel ranking ATP live, a testimonianza di un momento di crescita costante per il giocatore, che raggiunge così la sua terza finale stagionale. Dopo la partita, Jodar ha espresso la sua soddisfazione: “Sono felice per come stanno andando la stagione e il torneo per me, tutto qui”. Ha poi aggiunto, riflettendo sulla sua performance: “Penso di avere la mentalità giusta e sto giocando bene qui a Shanghai. Credo che tutte le partite disputate nei turni precedenti mi abbiano aiutato ad avere la forma che ho adesso, e questo è molto importante”. Guardando al prossimo impegno, ha concluso: “C’è ancora una partita, proverò ad avere la stessa mentalità che ho avuto in questi incontri”.

Servizio e gestione dei punti chiave

Il match si è svolto in condizioni di forte umidità, caratterizzato da scambi prolungati, alcuni dei quali hanno superato i 20 colpi. Jodar ha fatto la differenza grazie all’efficacia del suo servizio, con un 69 per cento di prime palle e ben sei ace. Cruciale è stata anche la sua capacità di spingere lungolinea nei momenti più delicati della partita. Nel primo set, lo spagnolo ha ottenuto un break sul 3-1, ha subito il controbreak, ma ha immediatamente strappato di nuovo la battuta all’avversario per portarsi sul 4-2. Ha poi chiuso il set al quinto set point dopo 56 minuti di gioco. “È stata una partita molto dura”, ha commentato. “Nel primo set tutti i game sono stati molto combattuti.

Palle break per lui, palle break per me…”. Ha poi individuato la chiave tecnica del suo successo: “Anche il modo in cui ho risposto e servito è stato importante. Penso che lui abbia giocato alla grande oggi, quindi dovevo essere al mio miglior livello per batterlo”.

Dopo la conclusione del primo set, entrambi i giocatori hanno lasciato il campo e Jodar ha richiesto un medical timeout fuori dal campo. Alla ripresa del gioco, lo spagnolo ha subito strappato il servizio a Medvedev. Il russo è riuscito a rientrare fino al 3-2, ma un settimo game negativo da parte sua ha permesso a Jodar di portarsi nuovamente avanti sul 4-3. Medvedev, visibilmente in una fase di fatica, ha chiesto al giudice di sedia di rivedere un colpo con un’affermazione perentoria: “Non me ne vado”. Sul 5-3, ha annullato tre match point, prima che Jodar servisse a zero, chiudendo l’incontro al quarto match point disponibile e sigillando così la sua meritata vittoria.