Da Tarik Skubal ad Adley Rutschman, passando per Luis Arraez, alla trade deadline MLB di quest'anno non sono mancati i grandi nomi sul mercato. I Tampa Bay Rays avevano le risorse per puntare praticamente su qualsiasi obiettivo, ma hanno scelto una strada diversa, lasciando che fossero altre squadre ad assicurarsi le stelle più ambite. Il loro bottino ha incluso Freddy Peralta, Liam Hicks e Tyler Wells.

Tre innesti che hanno contribuito al percorso dei Rays fino all'American League Championship Series (ALCS). Con le spalle al muro, Peralta e Hicks sono stati protagonisti della vittoria in gara 2, un successo che potrebbe rivelarsi decisivo per salvare la stagione di Tampa Bay.

Peralta ritrova la forma migliore, Hicks firma la giocata decisiva

Puntare su Freddy Peralta era una scommessa. Il lanciatore aveva chiuso con una media PGL di 4,99 nelle sue 22 partenze stagionali con i New York Mets, prima di trasferirsi a Tampa Bay. Il suo debutto con i Rays, caratterizzato da sette punti concessi in appena 3,2 inning, sembrava confermare i dubbi sull'operazione.

La storia, però, ha preso una piega diversa. Nelle ultime nove partenze della stagione regolare, Peralta ha concesso complessivamente 13 punti guadagnati, registrando una media PGL di 2,26. Nei playoff il suo rendimento è stato ancora migliore.

Dopo aver concesso un solo punto in 4,2 inning nella vittoria contro gli Yankees durante le American League Division Series (ALDS), martedì il lanciatore ha dominato contro i Guardians, in una partita che Tampa Bay non poteva permettersi di perdere. Peralta ha completato per la prima volta sei inning in una gara di postseason senza concedere punti, limitando gli avversari a quattro valide e due basi ball, con sei eliminazioni al piatto.

A impressionare è stata anche la velocità dei suoi lanci. Nonostante una media stagionale di 94 miglia orarie con la fastball, Peralta ha raggiunto le 99 miglia orarie durante la partita.

La prestazione è stata sottolineata anche da Nugget Chef, che su X ha evidenziato come la velocità media della four-seam fastball di Peralta, pari a 96,9 miglia orarie, sia stata la più alta mai registrata in una sua partita di MLB, tra stagione regolare e postseason.

Peralta, tuttavia, non è stato l'unico protagonista. L'acquisizione di Liam Hicks era passata in secondo piano rispetto alla scelta dei rivali divisionali dei Rays, i Boston Red Sox, che alla deadline avevano ingaggiato Adley Rutschman.

Hicks ha invece chiuso la stagione regolare con una media battuta di .288 e un OPS di .819. Sebbene il suo rendimento nei playoff fosse stato finora meno brillante, il ricevitore ha trovato il momento giusto per lasciare il segno, realizzando un doppio da due punti contro il mancino Parker Messick. Una giocata fondamentale per dare a Tampa Bay il margine necessario a conquistare gara 2 dell'ALCS.

Hicks non era nemmeno partito titolare in gara 1 contro il mancino Foster Griffin, ma Kevin Cash ha deciso di inserirlo nella formazione di martedì, ricevendo in cambio una risposta decisiva.

Il bilancio delle operazioni alla deadline parla chiaro: Peralta ha dominato sul monte di lancio, mentre Hicks ha firmato la battuta più importante della serata. Un risultato tutt'altro che trascurabile per i principali rinforzi arrivati a Tampa Bay.

Rays, il segreto è valorizzare i talenti sottovalutati

I Rays sono abituati a operare con un monte ingaggi estremamente contenuto. Lo stesso vale, per certi aspetti, per i Guardians, ma riuscire a superare squadre dal grande mercato come Yankees e Red Sox e arrivare fino a questo punto della stagione resta un risultato notevole.

Le operazioni concluse alla trade deadline rappresentano un esempio concreto della strategia di Tampa Bay. Peralta era stato un lanciatore dominante con i Brewers, ma le difficoltà incontrate con i Mets erano state tali da far ritenere alla franchigia di New York di aver ottenuto un buon risultato pur ricavando poco dalla sua cessione. Con i Rays, invece, il lanciatore è tornato ai livelli di un ace.

Anche l'affare Hicks ha permesso a Tampa Bay di assicurarsi per diverse stagioni uno dei ricevitori più sottovalutati della lega, rinunciando a risorse di scarso rilievo. Tyler Wells, che non è sceso in campo in gara 2, ha a sua volta offerto prestazioni eccellenti nella parte finale della stagione regolare.

La capacità dei Rays di individuare talenti poco considerati, però, va ben oltre le operazioni concluse alla deadline. La franchigia ha dimostrato ripetutamente di saper scovare giocatori di valore e ottenere il massimo dal loro contributo.

Bryan Baker, il nuovo closer di Tampa Bay, ha chiuso gara 2 conquistando la salvezza dopo essere arrivato dagli Orioles in cambio di una scelta al draft. Kevin Kelly, rilievo che ha eliminato due battitori nella stessa partita, era stato acquisito dai Rockies in cambio di un corrispettivo in denaro. Ian Seymour, un altro rilievo importante nella vittoria, era stato selezionato al secondo giro del draft MLB del 2020.

Anche Ben Williamson, autore della battuta che ha portato a casa il primo punto della serata grazie a un errore di Jose Ramirez, è arrivato attraverso uno scambio che ha coinvolto una scelta al draft.

L'elenco potrebbe continuare. Yandy Diaz e Junior Caminero sono stati acquisiti dai Guardians con operazioni considerate, all'epoca, di portata limitata. Drew Rasmussen, il loro ace, è arrivato attraverso uno scambio con i Brewers, mentre Johnny DeLuca, titolare nel ruolo di esterno centro, è stato preso dai Dodgers.

Un elemento significativo è che Tampa Bay ha concluso operazioni con tutte e tre le altre squadre ancora in corsa, ricavandone giocatori che oggi rappresentano una parte importante del suo percorso.

Una strategia che avvicina Tampa Bay alle World Series

Nonostante le limitate risorse economiche, i Rays continuano a trovare il modo di vincere sfruttando ogni margine disponibile. La trade deadline di quest'anno ne è stata un'ulteriore dimostrazione.

Le prestazioni di Peralta e Hicks in gara 2 hanno confermato il valore di due operazioni che, al momento della loro conclusione, non avevano necessariamente attirato la stessa attenzione riservata ai grandi nomi del mercato.

Ora Tampa Bay è a sole tre vittorie dalla qualificazione alle World Series. Un traguardo che sarebbe la conferma di una filosofia costruita sulla capacità di individuare talenti, valorizzarli e trasformare investimenti mirati in risultati sul campo.