Floyd Mayweather, l'icona del pugilato mondiale, è tornato sotto i riflettori il 23 ottobre 2026, non per le sue gesta sul ring, ma per una complessa vicenda finanziaria. L'ex campione del mondo americano ha dichiarato di aver subito perdite complessive stimate in 550 milioni di dollari. Al centro della controversia vi sarebbero presunti accordi poco chiari e rapporti d'affari basati sulla fiducia, che il pugile ritiene siano stati traditi.
Soprannominato “Money” per i suoi ingenti guadagni e per lo stile di vita lussuoso, spesso ostentato tra ville sontuose, auto di pregio e gioielli scintillanti, Mayweather sostiene che una parte significativa della sua fortuna sia stata sottratta o indirizzata lontano dalle sue disponibilità.
Le accuse si articolano, secondo il suo racconto, in due distinti e principali capitoli.
Le accuse sui 200 milioni di dollari
Il primo punto focale delle contestazioni riguarda una somma di 200 milioni di dollari. Secondo Mayweather, questa cifra sarebbe stata sottratta da una persona che lui considerava un amico fidato e un socio d'affari. Il pugile ha descritto con amarezza il rapporto di fiducia che, a suo dire, sarebbe stato tradito: «Quest'uomo si sedeva accanto a me, fingeva di essere mio amico e mi aiutava con i miei affari. E poi mi ha rubato 200 milioni di dollari».
Questa ingente perdita si inserisce in un quadro più ampio di contestazioni economiche che l'ex campione collega direttamente alla gestione dei suoi affari.
Mayweather non presenta la vicenda unicamente come una perdita personale, ma come l'esito di rapporti fiduciari che, a suo dire, avrebbero profondamente inciso sulla destinazione finale di somme maturate grazie alla sua straordinaria attività sportiva e alle sue iniziative commerciali.
Il caso Showtime e i restanti 350 milioni
Gli ulteriori 350 milioni di dollari menzionati da Mayweather si riferiscono ai suoi rapporti commerciali con Showtime, l'emittente televisiva che ha trasmesso alcuni degli incontri più iconici e remunerativi della sua carriera. Secondo la versione fornita dal pugile, somme consistenti, destinate a lui personalmente o alla sua società, la Mayweather Promotions, sarebbero state invece dirottate su conti riconducibili ad altri soggetti.
«Ho firmato un contratto con Showtime. Il denaro che in seguito avrebbe dovuto essere versato alla Mayweather Promotions, cioè direttamente a me, è stato trasferito sul conto di qualcun altro», ha spiegato Mayweather.
In questo secondo filone di accuse, il pugile ha precisato che la questione non riguarderebbe solo il denaro sottratto direttamente, ma un insieme più complesso di contratti e accordi commerciali che non sarebbero stati onorati come previsto. La vicenda evidenzia una presunta gestione opaca dei flussi finanziari legati alle sue performance e ai diritti di trasmissione, mettendo in discussione la trasparenza di accordi che avrebbero dovuto garantirgli la piena disponibilità dei suoi guadagni.