Mason Miller, closer dei San Diego Padres, è finito al centro di un acceso dibattito sul presunto pitch tipping. La questione è emersa dopo Gara 2 della NLDS contro i Milwaukee Brewers, quando nel nono inning Miller ha mancato la salvezza. Con due out e due strike, ha concesso a Jackson Chourio una valida walk-off da due punti, un episodio che ha chiuso la partita e alimentato le speculazioni su come i Brewers abbiano potuto leggere i suoi lanci.

I segnali nel guanto e il ruolo di Frelick

Dopo la gara, sui social media è stato segnalato che Miller sembrava mostrare segnali distintivi prima dei lanci: la mano più in profondità nel guanto prima della slider, più esterna prima della fastball.

Un post ha sostenuto: "Mason Miller was absolutely tipping his breaking ball in the Padres' NLDS Game 2 loss to Milwaukee". L’ipotesi è che il corridore in seconda base potesse cogliere il dettaglio e trasmetterlo al battitore. Prima della battuta decisiva, l’esterno dei Brewers Sal Frelick, in seconda, ha toccato il collo. Subito dopo, Chourio ha lasciato passare una slider difficile, quindi ha colpito una fastball da 101 miglia orarie al centro, oltre il seconda base in tuffo dei Padres, sul conto di 2-2.

La posizione dei Padres e l'opinione dello scout

Il manager dei Padres, Craig Stammen, ha ridimensionato l’idea che il problema fosse decisivo. Ha spiegato che la squadra dispone di personale dedicato a monitorare quotidianamente tali aspetti e si sente fiduciosa nel proprio processo.

Tuttavia, un osservatore della National League ha espresso una lettura diversa, definendo la situazione "pretty obvious from the videos".

Il finale di Gara 2 ha avuto un peso notevole nella serie: Milwaukee ha segnato due punti contro Miller, portandosi sul 2-0. Per il lanciatore, è stata una serata anomala, dato che nella regular season aveva concesso due o più punti solo in tre delle 66 apparizioni. In questa uscita, Miller ha lavorato per 1.2 inning e ha distribuito tre basi ball prima della valida vincente di Chourio.