La sciatrice Sofia Goggia ha condiviso il 3 ottobre 2026, in occasione del Festival dello Sport di Trento, un resoconto dettagliato delle sue condizioni fisiche, emerse a seguito di problemi avvertiti durante il periodo di allenamento a Ushuaia, in Argentina. Goggia ha spiegato di aver iniziato a percepire dolori articolari particolarmente forti e insoliti, diversi dai fastidi abituali che solitamente riesce a gestire, mentre si trovava sulla neve nella località argentina, durante la sua quattordicesima uscita.
Il quadro sintomatologico descritto dall'atleta non si è limitato alle sole articolazioni.
Durante la preparazione in Sudamerica, sono comparsi anche una marcata debolezza alle gambe, tremori, un senso di profonda spossatezza e significative difficoltà motorie. La campionessa ha rivelato di aver notato anomalie anche durante semplici camminate, collegando questi nuovi sintomi a un calo di energie generalizzato che aveva già avvertito a luglio, inizialmente attribuito al caldo eccessivo e ai carichi di lavoro intensi.
Gli accertamenti diagnostici dopo il rientro in Italia
Al suo ritorno in Italia, Sofia Goggia si è sottoposta a una serie di controlli medici approfonditi in ospedale. Gli accertamenti sui valori ematici hanno rivelato la presenza di due distinti agenti virali: inizialmente il virus Chikungunya, ritenuto una conseguenza di una puntura di zanzara infetta, e successivamente il Parvovirus B19.
La sciatrice ha sottolineato come quest'ultimo virus sia poco comune tra gli adulti, manifestandosi con maggiore frequenza nei bambini piccoli. I sintomi riscontrati, tra cui disturbi neurologici, forti dolori articolari e un persistente senso di spossatezza, sono risultati coerenti con il quadro clinico di entrambi i virus individuati.
Goggia ha confermato che i sintomi da lei accusati coincidono pienamente con le diagnosi virali. Ha inoltre aggiunto che, non esistendo una cura specifica, il suo percorso attuale è un'attesa che la malattia faccia il suo corso naturale. Sebbene la fase acuta sia ormai superata, la sciatrice ha evidenziato la persistenza di strascichi importanti. La sua quotidianità è caratterizzata da un'alternanza di giornate in cui si sente meglio e altre in cui accusa una forte debilitazione.
La sintesi della sua attuale condizione e della strategia di recupero è racchiusa nella frase: "Devo dare tempo al tempo".
Recupero fisico e adattamento degli allenamenti
Nel periodo successivo alla diagnosi e agli accertamenti, Sofia Goggia ha descritto un graduale ritorno all'attività sportiva, ma con volumi e intensità significativamente ridotti rispetto ai suoi standard abituali. Ha spiegato che, pur riuscendo ad allenarsi in alcune giornate, la sua capacità di mantenere concentrazione e lucidità si esaurisce rapidamente. Ha menzionato episodi concreti della sua vita quotidiana, come l'esperienza di avvertire tremori alle gambe durante una semplice camminata in discesa, e ha descritto mattine in cui il recupero si presenta particolarmente arduo, evidenziando le sfide che ancora affronta nel suo percorso di riabilitazione fisica e mentale.