Il 3 ottobre 2026, Jannik Sinner ha ufficializzato tramite i suoi canali social la rinuncia al Masters 1000 di Shanghai. Questo forfait, che segue la sofferta assenza dal torneo di Pechino, ha intensificato la preoccupazione per le condizioni del ginocchio del tennista italiano. Sinner non disputa un match ufficiale dalla finale vinta a Wimbledon a luglio e, negli ultimi tre mesi, ha saltato cinque tornei, inclusi gli US Open.
Il parere medico sul ginocchio di Sinner
Il medico-fisiatra Andrea Bernetti, ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'UniSalento e segretario generale Simfer, ha chiarito che, pur senza aver effettuato valutazioni cliniche dirette, la decisione di rinunciare a tornei di tale caratura e a punti importanti per il ranking segnala una condizione incompatibile con le intense sollecitazioni tipiche delle superfici in cemento.
La priorità assoluta, ha sottolineato Bernetti, è proteggere la carriera dell'atleta rispetto agli impegni del calendario: la parola d'ordine è «prudenza».
Bernetti ha richiamato l'attenzione sulle caratteristiche del tennis moderno, contraddistinto da scambi prolungati, frenate improvvise, rapidi cambi di direzione e ripetute forze di taglio e compressione. Nella casistica degli atleti d'élite, gli infortuni agli arti inferiori rappresentano tra il 30% e il 65% dei traumi complessivi, con il ginocchio che incide per circa il 10-15%. Nel 60-70% dei casi, la problematica deriva da microtraumi ripetuti e da un'usura progressiva. Tra le ipotesi diagnostiche citate figurano tendinopatie rotulee o quadricipitali, la sindrome della bandelletta ileo-tibiale e, nei casi più severi, l'edema dell'osso subcondrale.
Recupero e ipotesi di rientro
Un rientro anticipato alle competizioni, secondo l'esperto, potrebbe rivelarsi doloroso e clinicamente pericoloso, aumentando il rischio di danni strutturali, cronicizzazione del problema o recidive. La gestione di tale infortunio richiede un periodo di stop dagli stress competitivi, una valutazione biomeccanica approfondita e l'implementazione di un protocollo riabilitativo personalizzato. Questo può includere esercizio terapeutico, anche in acqua, terapie fisiche strumentali come onde d'urto focali, laserterapia e campi elettromagnetici pulsati e, se clinicamente indicate, terapie infiltrative mirate.
Sul fronte sportivo, Sinner ha espresso il suo rammarico: «Purtroppo quest'anno non potrò partecipare al Masters 1000 di Shanghai come speravo».
Il torneo è in programma dal 7 al 18 ottobre 2026. L'infiammazione al ginocchio che lo affligge risale ad agosto; il suo rientro in campo potrebbe avvenire all'ATP 500 di Vienna, previsto dal 26 ottobre all'1 novembre 2026. È stato inoltre riferito un possibile avvistamento del tennista a Lione, nelle vicinanze del Centre Orthopédique Santy, alimentando l'ipotesi di un ulteriore consulto medico specialistico.