La vittoria di Paul Seixas a Il Lombardia continua a far parlare di sé, ma questa volta il teatro dell'impresa non sono solo le strade comasche, bensì le pagine virtuali di Strava. Dopo aver conquistato la sua prima Classica Monumento con un'azione d'altri tempi, il prodigio francese ha puntualmente caricato il file GPS della sua gara sulla celebre piattaforma social per sportivi.
Il risultato? Il sistema di sicurezza automatizzato di Strava ha rifiutato ben otto segmenti della sua corsa, insospettito da tempi e velocità fuori da ogni parametro "umano".
L'algoritmo tratto in inganno dalla "prestazione da E-Bike"
La piattaforma utilizza un filtro proprietario ideato per individuare attività anomale o sospette — ad esempio utenti amatoriali che dimenticano il GPS acceso in auto o che utilizzano biciclette elettriche a pedalata assistita per scalare le graduatorie (i celebri KOM/QOM).
Di fronte ai dati mostruosi fatti registrare da Seixas, l'algoritmo ha semplicemente reagito nell'unico modo che conosceva: segnalando l'attività come "improbabile senza assistenza esterna". Ovviamente non si tratta di un'accusa nei confronti del corridore, ma del chiaro segnale di come il livello prestazionale dei nuovi fenomeni del ciclismo stia letteralmente ridefinendo i limiti della fisica.
I numeri del record sul Civiglio: sgretolato il tempo di Pogačar
A spiegare il "corto circuito" dell'algoritmo sono i numeri spaventosi registrati da Velon durante l'attacco decisivo sul Civiglio (4,1 km al 9,8% di pendenza media):
⏱️ Tempo totale di scalata: 11 minuti e 54 secondi
VAM (Velocità di Ascensione Media): 2.013
Velocità media: 19,86 km/h
⚡ Potenza media: 460 Watt (con un picco massimo di 620 Watt)
⚖️ Rapporto Peso/Potenza stimato (64 kg): Circa 7,1 W/kg
Seixas ha sgretolato il precedente punto di riferimento stabilito nel 2022 da Tadej Pogačar (12:32), abbassando il limite di ben 38 secondi. Nei due tratti principali in cui Strava divide della salita, il ventenne ha stampato parziali di 8:45 e 7:08, dove Pogačar aveva segnato 9'09'' e 7'29''..
Il contesto: i paragoni e la realtà del campo
Va fatta una doverosa precisazione storica: il tempo di confronto di Pogačar risale al 2022, prima dell'ulteriore salto di qualità compiuto dallo sloveno nelle stagioni successive, e Pogačar quest'anno non era presente al via a causa dell'infortunio.
Ciò non toglie nulla alla grandezza dell'impresa di Seixas: a vent'anni ha corso con la maturità di un veterano e con la potenza di un motore fuoribordo... tanto da far credere persino ai server di Strava che sotto la maglia si nascondesse una batteria!