Gabriele Targhetta ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali di ginnastica di Rotterdam, nella specialità del cavallo con maniglie. L’atleta azzurro ha espresso tutta la sua emozione dopo la finale, definendo l’esperienza un vero e proprio sogno. La notizia, giunta da Roma il 24 ottobre 2026, ha evidenziato il gesto significativo di Targhetta, che ha mostrato la maglia del compagno Lorenzo Bonicelli, presente sugli spalti dell’arena.

L'emozione dopo la gara

Intervistato da Rai Sport, Targhetta ha descritto con chiarezza l’intensità tecnica ed emotiva della competizione.

“Ho gareggiato con leggende della ginnastica. Sto vivendo un sogno”, ha dichiarato l’azzurro, ancora visibilmente provato dall’esercizio. Questo risultato nel cavallo con maniglie rappresenta una medaglia di grande valore per l’Italia, in una disciplina che esige controllo, continuità e precisione. Le sue parole sono arrivate a caldo, subito dopo la performance che gli ha permesso di salire sul podio mondiale.

Nel momento della dedica, Targhetta ha voluto estendere il significato del suo successo oltre il singolo risultato: “Dedico la medaglia a tutti i ginnasti, alla squadra nazionale, alla Polizia di Stato che mi sta sostenendo tanto e a un ragazzo al quale tengo tanto: forza Bonni!”. Il riferimento è a Lorenzo Bonicelli, un compagno di nazionale che l’anno precedente aveva subito un grave infortunio agli anelli e che ha assistito alla finale dagli spalti dell’arena di Rotterdam.

Un legame che unisce squadra e solidarietà

La presenza di Bonicelli tra il pubblico ha conferito un valore particolare alle parole di Targhetta. La dedica alla squadra nazionale e alla Polizia di Stato sottolinea la dimensione collettiva di un traguardo raggiunto in un contesto di altissimo livello. Targhetta ha voluto così connettere la sua gioia personale alla comunità tecnica e umana che supporta il percorso di ogni ginnasta, evidenziando come la medaglia sia frutto del sostegno ricevuto e del profondo legame con i suoi compagni.

Dettagli della finale mondiale

Dal punto di vista tecnico, Gabriele Targhetta ha concluso la sua prova con un punteggio di 15.233. Si è classificato alle spalle dell’armeno Hamlet Manukyan, che ha ottenuto 15.300, con una differenza minima di soli 67 millesimi.

Per l’atleta ventenne brianzolo, già campione d’Europa in carica, questa finale a Rotterdam ha segnato la sua prima partecipazione a una finale mondiale. La sua esecuzione è stata giudicata molto pulita.