A Teramo, il poliambulatorio solidale KUM ha fornito 310 visite specialistiche gratuite in due anni, evidenziando una crescente domanda di medicina solidale. I dati, presentati il 10 ottobre 2026, rivelano un'escalation della povertà sanitaria, con le prestazioni che sono passate da 37 nella seconda metà del 2024 a 160 nel solo primo semestre del 2026. Questo studio di medicina solidale è dedicato specificamente alle fasce più vulnerabili della popolazione.
La struttura, situata in via Potito Randi, è il risultato di un proficuo patto di collaborazione tra il Comune di Teramo e l'associazione KUM!, affiliata ad Auser.
All'interno operano medici volontari, sia professionisti in pensione che ancora in attività, coordinati dal cardiochirurgo in pensione Renato Gregorini. L'obiettivo primario del servizio è garantire un accesso gratuito alle cure specialistiche per individui che, a causa di difficoltà economiche o fragilità sociali, si trovano a dover posticipare o rinunciare a trattamenti essenziali.
Le specialità più richieste e il bisogno sul territorio
Le branche mediche che registrano il maggior numero di richieste includono psicologia, psichiatria, ortopedia, cardiologia e medicina interna. I pazienti, per circa due terzi di nazionalità italiana, accedono al poliambulatorio sia in autonomia sia tramite l'indicazione dei servizi sociali dei Comuni di Teramo, Montorio e Bellante, oltre che della Caritas.
Questo flusso di accessi offre una chiara mappa del bisogno sanitario locale, confermando l'importanza dei servizi di prossimità nell'intercettare situazioni che altrimenti potrebbero rimanere escluse dai percorsi sanitari convenzionali.
Il sindaco Gianguido D’Alberto ha elogiato l'iniziativa, definendola "tra i progetti più significativi di questi anni" e sottolineando come essa "attui concretamente l’articolo 32 della Costituzione, assicurando cure gratuite a chi è in difficoltà e fornendoci una mappa precisa del disagio sul territorio". La presidente di KUM!, Giovanna Zippilli, ha inoltre annunciato un ampliamento della rete solidale, grazie alla nuova disponibilità di professionisti come i dentisti ANDI e il primario di oculistica Antonello Troiano, con il fondamentale contributo della Fondazione Tercas per le strumentazioni necessarie.
La rete solidale si espande
Il percorso di crescita del servizio è ulteriormente rafforzato dalle collaborazioni con professionisti ancora in servizio e con medici pensionati che offrono gratuitamente la propria attività. L'associazione KUM! continua a consolidare la sua presenza come punto di riferimento essenziale per la medicina solidale sul territorio teramano.