L'inizio 0-4 degli Houston Texans nel 2026 non è imputabile al quarterback C.J. Stroud. Il 5 ottobre 2026, è emersa la chiara conclusione che Stroud è un elemento positivo, capace di ottimo football e di portare Houston in vantaggio nel finale di tre partite. La difesa, il gioco di corsa, la profondità dei ricevitori e le scelte tecniche dello staff sono i principali fattori che hanno compromesso le sue prestazioni.

La difesa sotto esame: errori e penalità

Il cornerback Kamari Lassiter è il primo nome sotto accusa. Contro i Dallas Cowboys, con Houston avanti 23-13 nel terzo quarto, Lassiter è stato battuto da George Pickens (traccia profonda da 53 yard).

Ha poi commesso interferenza difensiva e una successiva penalità per trattenuta difensiva su quarto down, concedendo a Dallas ossigeno e un primo down sulla yard uno. Pesa anche un intercetto mancato contro i Bills. Il problema si estende all'intera secondaria: gli inforturi tra i linebacker hanno ridotto la pressione, facilitando i lanci avversari.

Attacco in difficoltà: corsa e reparto ricevitori

Nel reparto offensivo, David Montgomery è il secondo responsabile. Il suo debutto con i Texans fu promettente (due TD su corsa, uno su ricezione), ma da allora non ha più segnato, con una media scesa a 2,7 yard a portata. Nonostante difficoltà estese a linea offensiva e staff, Montgomery è il volto di un gioco di corsa inefficace.

Tra i ricevitori, Jared Wayne simboleggia la scarsa profondità: con Nico Collins fuori e Jayden Higgins indisponibile, ha trasformato 12 target in sole quattro ricezioni, giocando 114 snap (42,5% dell'attacco). Jaylin Noel ha inciso di più in poche occasioni, Xavier Hutchinson ha raccolto quasi metà dei bersagli, mentre Kayshon Boutte è in fase di inserimento. Con il rientro di Collins, Wayne ha visto i suoi snap ridursi a 16 contro Dallas.

Le responsabilità dello staff tecnico

Le critiche si estendono anche al coordinatore offensivo Nick Caley.