Alexander Zverev ha coronato a Vienna il passaggio più atteso della sua carriera. Dopo la vittoria contro Tallon Griekspoor, il tennista tedesco si appresta a salire per la prima volta al numero uno del ranking ATP, un traguardo che sarà ufficializzato con la pubblicazione della classifica del lunedì successivo. Il successo per 6-4, 7-5 all’Erste Bank Open gli ha garantito la certezza matematica della vetta, a conclusione di una stagione già eccezionale che lo ha visto conquistare il suo primo titolo Slam al Roland Garros e, successivamente, un secondo major agli US Open.
Una vetta costruita in una stagione da record
Questo risultato storico rende Zverev il 30º giocatore a occupare la prima posizione ATP e il secondo tedesco a raggiungere tale onore, dopo il leggendario Boris Becker. A 29 anni, si distingue anche come il secondo tennista più anziano a conquistare per la prima volta la posizione di numero uno. Questo significativo traguardo giunge dopo la sua 64ª vittoria stagionale e in un contesto già definito dalla certezza di concludere l’anno al comando del circuito, anche in virtù dell’assenza di Jannik Sinner per il resto della stagione.
Il momento è stato suggellato da parole cariche di significato, pronunciate subito dopo la partita. “I had to wait”, ha dichiarato Zverev, aggiungendo con enfasi: “Sometimes you have to wait for the best things in life”.
Il tedesco ha poi approfondito il valore del traguardo raggiunto: “To have the feeling to be on the top of the world is amazing. It is different than winning a tournament or a title, but it’s such a special feeling to know that the No. 1 is going to be next to your name when the new rankings come out”.
Il ringraziamento al suo team fedele
Durante la celebrazione in campo, Zverev ha rivolto un pensiero commosso al suo angolo e alle persone che lo hanno accompagnato per anni. “I wouldn’t have achieved any of this without the people who are sitting in my box right now. Because we are a team. We’ve been on tour together for almost 14 years and we’ve experienced everything together”, ha affermato. Ha poi sottolineato il peso collettivo di questo successo: “I’ve had more or less the same team since the beginning of my career.
I’m not someone who changes a lot of things. And of course, this achievement isn’t just mine. It belongs to the entire team. To my father, my fitness trainer, my physio, and everyone who is always traveling with me”. Il luogo stesso ha conferito un significato ulteriore a questa giornata memorabile: “It makes it even more special to celebrate it here in Vienna”.