Alexander Zverev entra nella storia del tennis. Il tedesco ha conquistato ufficialmente il primo posto nel ranking ATP di fine stagione, diventando il primo giocatore tedesco a chiudere l’anno da numero 1 del mondo. Per il 29enne si tratta della prima volta in vetta alla classifica, dopo otto stagioni concluse nella Top 10.
Zverev raggiunge così Boris Becker, il secondo tedesco nella storia a essere salito al vertice del ranking mondiale, ma stabilisce anche un primato anagrafico: sarà il giocatore più anziano ad aver chiuso una stagione da numero 1.
"È stata una stagione fantastica per me, con le vittorie a Parigi e New York. Sapere che finirò l’anno in cima alla classifica è un sogno che diventa realtà", ha dichiarato Zverev. "Per raggiungere questo obiettivo sono serviti tanto lavoro e impegno, soprattutto dopo il ritorno dall’infortunio alla caviglia".
Il tedesco ha poi aggiunto: "Non vedo l’ora di concludere la stagione nel migliore dei modi".
Un primato che supera Agassi e Murray
Alla data del 23 novembre, giorno di riferimento per la classifica ATP di fine anno, Zverev avrà 29 anni e 217 giorni. Supererà così Andre Agassi, che nel 1999 aveva conquistato il primato a 29 anni e 214 giorni, e Andy Murray, arrivato in vetta a fine stagione nel 2016 a 29 anni e 197 giorni.
Il sorpasso in classifica è diventato matematicamente certo dopo la sorprendente vittoria del belga Zizou Bergs contro Carlos Alcaraz, numero 3 del mondo, nel torneo di Shanghai. Il risultato ha permesso a Zverev di superare l’attuale numero 1 Jannik Sinner nella corsa al primato stagionale.
L’azzurro, numero 1 di fine anno nel 2024, è fermo a causa di un infortunio al ginocchio destro riportato dopo aver conquistato nuovamente Wimbledon, battendo proprio Zverev in quattro set. Alcaraz, invece, aveva chiuso in vetta al ranking nel 2022 e nel 2025.
Dalla delusione in Australia ai trionfi di Parigi e New York
Per Zverev è stata una stagione di svolta, costruita dopo una delle sconfitte più dolorose della sua carriera.
A gennaio, agli Australian Open, il tedesco aveva perso una semifinale durissima contro Alcaraz, capace di rimontare e imporsi in cinque set con il punteggio di 6-4, 7-6(5), 6-7(3), 6-7(4), 7-5.
Lo spagnolo aveva superato anche i crampi accusati durante il match, arrivando a vomitare due volte nell’asciugamano, prima di recuperare da uno svantaggio di 5-3 nel set decisivo e vincere quattro game consecutivi.
La sconfitta non ha però frenato Zverev, che a giugno ha conquistato il suo primo titolo del Grande Slam al Roland Garros, superando Flavio Cobolli nella finale di Parigi. Il tedesco ha poi raggiunto la finale di Wimbledon, dove è stato sconfitto da Sinner, prima di rifarsi agli US Open, conquistando il secondo titolo stagionale dopo aver battuto Ben Shelton.
L’ex campione olimpico si aggiunge così ad Alcaraz, Sinner e Novak Djokovic tra i giocatori ancora in attività capaci di chiudere una stagione al primo posto mondiale. Il serbo detiene il record assoluto, con otto annate concluse in vetta al ranking ATP.
Gaudenzi: "Il traguardo più importante del nostro sport"
Anche il presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi, ha celebrato il risultato raggiunto dal tedesco.
"Concludere la stagione da numero 1 del mondo è il traguardo più importante nel nostro sport", ha dichiarato Gaudenzi. "Congratulazioni a Sascha, che è diventato appena il ventesimo giocatore nella storia a riuscirci. Da un decennio è costantemente uno dei migliori tennisti del mondo".
Il presidente dell’ATP ha infine sottolineato il valore del percorso compiuto da Zverev: "Chiudere per la prima volta la stagione da numero 1 a 29 anni dimostra la sua tenacia e la sua determinazione nel continuare a migliorarsi".