Il paddock della Formula 1, dopo la storica vittoria del Mondiale piloti da parte di Kimi Antonelli, è già proiettato al 2027. Mentre il campionato costruttori vede la Mercedes in netto vantaggio sulla Ferrari, i principali team sono impegnati a blindare i propri piloti per le prossime stagioni.
La Mercedes ripartirà dal neo campione del mondo italiano Kimi Antonelli e da George Russell. Per Antonelli si prospetta un notevole salto economico, con un ingaggio che potrebbe raggiungere i 30 milioni di euro e introiti pubblicitari stimati tra i nove e i 18 milioni.
La Ferrari, invece, ha confermato la sua coppia di piloti: Charles Leclerc, legato da un accordo pluriennale, e Lewis Hamilton.
Le conferme delle scuderie principali
La Red Bull ha ottenuto il prolungamento del contratto di Max Verstappen fino al 2030, nonostante iniziali tentennamenti dell'olandese, e al suo fianco resterà Isack Hadjar. Anche in McLaren la formazione è confermata con Lando Norris e Oscar Piastri. Leonardo Fornaroli assumerà il ruolo di terzo pilota e riserva, estendendo il suo programma al World Endurance Championship, dove debutterà con la nuova McLaren Hypercar.
Tra i rinnovi più recenti figura quello di Sergio Perez con Cadillac, siglato prima del Gran Premio di casa a Città del Messico.
L'accordo lo lega al team fino al 2029, anno in cui compirà 39 anni. Nella parte bassa della griglia, la maggior parte dei sedili è stata confermata, con la sola eccezione della Racing Bulls, dove Liam Lawson e Arvid Lindblad sono comunque attesi alla riconferma.
Russell e Antonelli: il rapporto in Mercedes
In Mercedes, le tensioni tra George Russell e Kimi Antonelli sembrano essersi stemperate. Russell, reduce da una stagione al di sotto delle attese, ha poi fatto i complimenti al ventenne bolognese sui social, dichiarando: "Kimi ha meritato". Ha definito la stagione di Antonelli "assolutamente incredibile", spiegando che la sua annata era iniziata con speranze diverse, complicandosi poi per sfortuna e prestazioni deludenti. Anche Charles Leclerc ha vissuto una stagione inferiore alle aspettative.