Da Roma, alle 00:08 del 2 novembre 2026, una palpabile tensione aleggia in casa Ferrari, alimentata dalle schiette dichiarazioni di Lewis Hamilton. Dal podio del Gran Premio del Messico, il pilota inglese ha espresso una ferma critica riguardo al contatto iniziale con il compagno di squadra Charles Leclerc, un episodio che, a suo dire, ha compromesso in maniera determinante l'esito della corsa e la possibilità di una vittoria.
Il confronto richiesto da Hamilton per la mancata vittoria
Hamilton ha collegato senza mezzi termini la mancata vittoria all'incidente avvenuto nelle primissime fasi di gara, richiamando esplicitamente le indicazioni e le regole discusse nel briefing pre-partenza.
"Non era destino vincere oggi", ha dichiarato con amarezza, spiegando che la squadra dovrà necessariamente chiarire internamente le modalità di gestione di situazioni così delicate. Il punto focale delle sue parole è la necessità di un confronto diretto e risolutivo con Leclerc: "L'episodio ci ha fatto perdere la vittoria". Per questo motivo, l'inglese ha sollecitato una discussione seria e approfondita "dietro le quinte con Charles", sottolineando l'importanza di affrontare la questione internamente, senza trasformare la legittima polemica in un attacco pubblico alla squadra o alla sua gestione.
Riconoscimenti al lavoro Ferrari e la speranza per il 2027
Nonostante la profonda delusione per il risultato, Hamilton ha voluto riconoscere i significativi meriti del gruppo Ferrari.
Il pilota ha definito il lavoro svolto dal team come "fantastico", un apprezzamento che acquista ancora più valore se si considerano le difficoltà incontrate, in particolare quelle legate al motore. Il suo messaggio è stato quindi duplice: da un lato, permane l'amarezza per una vittoria che era ritenuta ampiamente alla portata; dall'altro, emerge una chiara fiducia nella capacità della squadra di compiere un ulteriore e decisivo passo avanti. In vista della stagione 2027, Hamilton ha espresso il forte auspicio di poter disporre di una monoposto più competitiva, dichiarando di confidare pienamente nel team per poter lottare ad armi pari con gli avversari e puntare ai massimi traguardi.
La dinamica cruciale del via al Gran Premio del Messico
La ricostruzione dettagliata del Gran Premio del Messico è fondamentale per comprendere appieno il nervosismo e le reazioni post-gara. Hamilton era partito dalla prestigiosa pole position, ma nelle prime curve è stato immediatamente attaccato da Charles Leclerc, dopo che George Russell aveva perso slancio. Nel duello serrato tra le due Ferrari, entrambi i piloti sono finiti fuori pista. In particolare, Leclerc ha tagliato la curva cinque, riuscendo a mantenere la posizione davanti al compagno di squadra. Hamilton, invece, ha perso prezioso slancio e velocità, venendo così superato anche da Max Verstappen. A seguito di questa manovra, al monegasco è stata poi inflitta una penalità di cinque secondi.
Hamilton ha ricordato con fermezza che nel briefing piloti era stato discusso chiaramente il principio della restituzione della posizione in caso di uscita di pista. Via radio, l'inglese aveva prontamente protestato, sostenendo che Leclerc avrebbe dovuto restituirgli la posizione. La gara di Hamilton si è infine conclusa al secondo posto, a soli otto decimi dalla vittoria.