Roma, 8 novembre 2026. Tom Laperche ha conquistato la Route du Rhum 2026, la prestigiosa regata transatlantica in solitaria, trionfando alla sua prima partecipazione e stabilendo un nuovo, impressionante record di velocità. Il giovane skipper francese, di 29 anni, ha completato la difficile traversata dall'iconica Saint-Malo, in Francia, fino a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa, a bordo del suo multiscafo della classe Ultim, il potente Svr Lazartigue. La sua performance ha confermato una condotta di gara impeccabile, mantenuta costantemente al vertice lungo l'intera rotta atlantica.

Il tempo finale registrato da Laperche è stato di appena sei giorni, 13 ore e 27 minuti. Con questa straordinaria impresa, il velista ha nettamente migliorato il precedente primato della competizione, che apparteneva a Charles Caudrelier dal 2022, abbassandolo di circa sei ore e 20 minuti. La partenza della regata era avvenuta l'1 novembre 2026 da Saint-Malo. Da quel momento, il navigatore francese ha saputo costruire una regata in solitaria magistrale, culminata con l'arrivo a Pointe-à-Pitre e con un margine sufficiente per riscrivere in modo significativo il riferimento cronometrico della storica competizione.

La Route du Rhum: una sfida quadriennale con un'ampia flotta

La Route du Rhum si svolge con cadenza quadriennale ed è universalmente riconosciuta come una delle prove più dure, affascinanti e tecnicamente impegnative nel panorama della vela oceanica mondiale.

L'edizione del 2026 ha visto un'ampia partecipazione, con ben 115 velisti iscritti, tra cui si contano undici donne, a testimonianza della crescente inclusività di questo sport. Tra i partecipanti, anche una significativa presenza italiana, con nomi di spicco come Francesca Clapcich, Ambrogio Beccaria, Matteo Sericano, Andrea Fornaro e Marco Guerra. Il successo di Laperche si inserisce, dunque, in un contesto altamente competitivo, caratterizzato da una flotta numerosa e da una notevole distribuzione di protagonisti provenienti da diverse nazioni.

Dettagli della corsa e le sfide finali

Laperche ha tagliato la linea d'arrivo a Pointe-à-Pitre nella serata del 7 novembre 2026, dopo aver percorso un totale di 3.542 miglia nautiche, equivalenti a oltre 6.500 chilometri.

La sua corsa è stata caratterizzata da momenti di intensa competizione, inclusi un duello iniziale con il rivale Armel Le Cléac'h, e da condizioni meteo particolarmente complesse e mutevoli nell'avvicinamento alla Guadalupa. Nonostante le difficoltà, all'arrivo il navigatore francese ha espresso la sua gioia, definendo la vittoria un "rêve d'enfance" (sogno d'infanzia) e raccontando di aver vissuto tratti di "état de grâce" (stato di grazia) durante la traversata. Franck Cammas, direttore della performance del team SVR-Lazartigue, ha elogiato le sue capacità, descrivendolo come "un marin complet" (un marinaio completo). Nel tratto finale, Laperche ha dimostrato grande lucidità e maestria, gestendo con precisione manovre e traiettorie sottili intorno all'isola, mantenendo il controllo del trimarano fino alla conclusione di una traversata che entra di diritto nella storia della vela.