Le Detrazioni fiscali non saranno così semplici da ottenere nella prossima dichiarazione dei redditi (quella relativa ai redditi del 2013), le ultime novità infatti ci dicono che l'Agenzia delle entrate, attraverso il suo numero uno Attilio Befera, è diventata più diffidente nei confronti dei contribuenti e, per combattere la frode e l'evasione fiscale, ha deciso di inserire una maxi verifica per chi supera i 4000 euro di rimborso da chiedere all'Irpef.

Novità Detrazioni Fiscali: bufera su Befera

La verifica inserita dall'Agenzia delle Entrate è risultato da subito tutt'altro che simpatica ai contribuenti. Ciò infatti comporta che per riavere il rimborso delle tasse pagate in esubero, oppure le giuste detrazioni fiscali dovute ai motivi previsti dalla legge (interessi mutui, figli, spese mediche, ristrutturazione immobili eccetera) si dovrà aspettare un bel po' di mesi (chissà quanti) qualora tale rimborsi superi i 4000 euro.

Novità Detrazioni fiscali e verifica Irpef: le statistiche

Fortunatamente, assicura Befera, tale inconveniente riguarderà solo l,'1,2% dei contribuenti totali. Questi almeno i dati del Ministero dell'Economia. Per tutti gli altri contribuenti invece la cosa sarà indifferente, sono infatti veramente pochi quelli che chiedono onestamente un rimborso superiore a 4000 euro all'Irpef nell'annuale dichiarazione dei redditi. La faccenda invece può diventare interessante se si considera la frode ai danni dell'Erario. È a questi infatti che è rivolta la mossa dell'Agenzia delle Entrate.

Novità Detrazioni Fiscali: lotta agli evasori

Negli ultimi tempi sono state scoperte delle vere e proprie truffe al Fisco. Da quella organizzata da un gruppo di extracomunitari che d'accordo con il Caf del proprio comune, ha ingigantito il numero dei figli presenti sul territorio per avere più detrazioni fiscali, a quella dei coniugi con residenze diverse per nascondere l'esistenza di seconde case. Insomma, tale verifica servirà a stanare questi mezzi illeciti, purtroppo però i contribuenti onesti (quell'1,2 %) ne dovranno pagare il fastidio.

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