In questo articolo cercheremo di chiarire alcuni cambiamenti che si sono avuti per quanto riguarda le imposte di cessione della casa. Il punto da cui partire è la Legge di Stabilità 2013-2014 e la circolare 2/E del 21 febbraio dell'Agenzia delle Entrate. La nuova normativa, dunque, è entrata in vigore già dal 1 gennaio 2014 e riguarda alcuni benefici connessi all'acquisto e alla vendita di prima casa con riduzioni del carico fiscale.

Tasse sulla casa 2014: le imposte per l'acquisto e la vendita di casa

La prima buona notizia riguarda il fatto che la cosiddetta imposta di registro prevista per la vendita della prima casa è scesa di un 2%.

Ricordiamo però che l'importo pagato per l'imposta non può essere comunque inferiore ai 1.000 euro. Ad essere ridotte sono state anche le imposte ipotecarie e catastali: se nel 2013 era necessario pagare a quota fissa 168 euro, dal 2014 si pagherà, sempre a quota fissa, 50 euro per ciascuna di esse.

Importante ricordare, però, che queste agevolazioni non si applicano alle cosiddette abitazioni signorili, ville o castelli. Insomma, bisogna stare attenti alle categorie catastali: A/1, A/8 e A/9 non sono oggetto di agevolazioni, mentre sono ammesse a questi benefici tutte le abitazioni che rientrano nelle categorie da A/2 fino ad A/7.

Tasse sulla casa 2014: il cosiddetto "credito d'imposta"

Importante novità nella normativa sulla vendita e l'acquisto di prima casa si ha per quanto riguarda il cosiddetto "credito d'imposta" che viene concesso a coloro che nell'arco di un anno vendono una prima casa e ne acquistano un'altra.

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Il bonus previsto dalla riforma permette che si sottragga dall'imposta di registro o dall'IVA da pagare per il nuovo acquisto l'ammontare già pagato a suo tempo per la vendita della casa.