Mediante la circolare numero 45 del 28 marzo 2014, l’INPS ha provveduto a diffondere le nuove modalità di richiesta attinenti il modello CUD 2014 per entrambe le versioni disponibili, quella online e quella cartacea.



L’inoltro della circolare si è resa necessaria in seguito ad alcune modifiche che hanno interessato la normativa di riferimento del #CUD, il cui invio in formato cartaceo direttamente all’indirizzo dell’interessato è stato sospeso da ben due anni.



In considerazione di tali modifiche, la richiesta del modello CUD 2014 ha causato non poche problematiche specialmente ai soggetti anziani, ‘i più colpiti’ dal processo di incentivazione dell’utilizzo dei canali telematici avviato dall’INPS nel corso degli ultimi anni.





Facciamo allora il punto sul CUD 2014, cercando di capire quali siano le nuove statuizioni e cosa preveda l’ultima circolare diffusa dall’ INPS.

CUD 2014, richiesta modello cartaceo e online: istruzioni e novità contenute nell’ultima circolare diffusa dall’ INPS



A fornire le prime delucidazioni in merito al CUD 2014 è lo stesso portale online dell’INPS: ‘Il modello CUD è il documento necessario per la presentazione della denuncia dei redditi, che l’INPS elabora entro i primi mesi dell’anno con i redditi percepiti nell’anno precedente. Per i titolari di due o più trattamenti di pensione - precisa ancora il sito dell’ente previdenziale - anche se erogati da diverse gestioni previdenziali viene elaborato un unico CUD, che certifica tutti i redditi di pensione corrisposti nell’anno precedente.



In caso di pensione di reversibilità pagata a più titolari, viene elaborato un modello per ciascun titolare con le quote riferite ad ognuno di loro’.



I canali servendosi dei quali è possibile ottenere il CUD 2014 sono molteplici; in primo luogo il cittadino reca facoltà di visualizzare e stampare il modello direttamente dal portale dell’INPS (il canale telematico cui si faceva pocanzi cenno) attivando il seguente percorso online: ‘www.inps.it’-  ‘Servizi al cittadino’ - inserimento codice identificativo PIN’ - ‘Fascicolo previdenziale per il cittadino’ - ‘Modelli’.



L’avvio della procedura finalizzata alla richiesta online del CUD 2014 richiede dunque il possesso di un codice PIN per ottenere il quale esistono tre vie:



  • Ricorrere direttamente al sito istituzionale – sezione Servizi/PIN online;
  • Contattare il Contact Center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da cellulare;
  • Recarsi presso le Agenzie territoriali dell’Inps.



Per chiudere il cerchio relativo al modello online del CUD 2014 sottolineiamo che chi risulta in possesso di un indirizzo PEC e ha avuto cura di notificarlo per tempo all’INPS riceverà lo stesso modello direttamente al proprio indirizzo di posta.



Il modello CUD 2014 può in alternativa essere richiesto anche in formato cartaceo recandosi presso gli sportelli INPS, i centri CAF o i Patronati dell’Ente; sono proprio le modalità di richiesta del modello cartaceo ad essere al centro della circolare cui si faceva pocanzi cenno.



Ecco il sunto della nota diffusa dall’INPS che interessa in questa sede:



  • ‘Modalità alternative per ottenere  il CUD:
  • Servizio erogato dalla Strutture dell’Istituto;
  • Patronati, Centri di assistenza fiscale, professionisti abilitati all’assistenza fiscale;
  • Comuni ed altre PP.AA.;
  • Uffici Postali;
  • Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni;
  • Pensionati residenti all’estero



Chiunque si trovi in difficoltà nel richiedere il CUD 2014 può fare affidamento sulla suddetta circolare, raggiungibile effettuando il seguente percorso: ‘www.inps.it’ – ‘servizi online’ – ‘E’ in linea il CUD 2014’ (Menu blu scuro decentrato sulla destra) – ‘Circolare n. 45 del 28 marzo 2014’ (link in fondo alla pagina). Ricordiamo che il CUD va presentato insieme dal modello 730 2014.



Sempre l’INPS ha recentemente aggiornato requisiti ISE e importi spettanti con riferimento ad alcune delle prestazioni storicamente erogate dall’ente in qualità di sostegno al reddito: in primis gli assegni per il nucleo familiare rilasciati dai comuni, che d’ora in poi daranno diritto a 141,02 euro mensili a chiunque rientri nel limite ISE fissato a quota 25.384,91 euro.



Stesso discorso per l'assegno di maternità 2014, la cui normativa di riferimento è stata oggetto di aggiornamento all’interno della stessa circolare (la n. 29 del 27 febbraio 2014); in dettaglio, il limite ISE è stato fissato a 35.256,84 euro, mentre l’importo spettante è adesso di 338,21 euro da doversi ricevere per 5 mensilità.



#Dichiarazione dei redditi