Come ben sapranno oramai tutti coloro che si trovano a vivere in affitto, la novità principale della #Tasi 2014 è che una quota dell'imponibile deve essere pagata dagli inquilini. Secondo quanto riportato nell'articolo 1, comma 681 della Legge di Stabilità 2014 il possessore o titolare del diritto sull'immobile e l'occupante e inquilino sono entrambi tenuti al pagamento della Tasi 2014, in quanto l'imposta riguarda i servizi indivisibili di cui usufruiscono tutti i cittadini. La Legge di Stabilità prevede che gli inquilini paghino una percentuale, compresa tra il 10 e il 30, dell'intero imponibile della Tasi 2014.

Il caos sulla Tasi 2014 riguarda anche questo punto.

I Comuni, infatti, avrebbero dovuto emanare delibere non soltanto sulle aliquote e le eventuali detrazioni fiscali per la Tasi 2014, ma anche sulla percentuale dovuta dagli inquilini. È importante ricordare che, nei Comuni in cui tale delibera non è stata effettuata o non ha toccato questo specifico punto, gli inquilini sono tenuti a pagare il minimo, e cioè il 10%.

Tasi 2014 inquilini: quando si paga

La percentuale dell'imponibile della Tasi 2014 dovuta dagli inquilini rientra ovviamente nel pagamento complessivo dell'imposta. In questo senso, la data di scadenza è la medesima:

  • 16 giugno 2014 per i Comuni in cui sono state emanate le delibere sulla Tasi 2014
  • 16 ottobre 2014 per i Comuni in non sono state emanate le delibere sulla Tasi 2014

Tasi 2014 inquilini: guida al calcolo

La guida al calcolo della Tasi 2014 è piuttosto semplice e gli inquilini devono fare il medesimo calcolo e controllare attentamente nel proprio Comune qual è la percentuale dovuta.

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Il nostro consiglio è quello di consultare i siti del Comune di riferimento.

Per quanto riguarda le procedure di calcolo, ecco una guida completa con esempio:

  • trovare la rendita catastale dell'immobile soggetto a Tasi 2014 - per trovare la rendita catastale, qualora non si posseggano o non si trovino l'atto di proprietà o altri documenti recanti il dato, basta collegarsi al sito dell'Agenzia delle Entrate e utilizzare lo strumento telematico per le visure catastali - nel nostro esempio, la rendita catastale è di 500 euro
  • rivalutare la rendita catastale del 5% - nel nostro esempio occorre moltiplicare 500 per il 5% (500 x 0,05) e il risultato è 25 euro, dunque la rendita catastale rivalutata sarà di 525 euro
  • calcolare la base imponibile moltiplicando la rendita catastale rivalutata per il coefficiente che, per quanto concerne le abitazioni civili, è di 160 - nel nostro esempio 525 (rendita) x 160 (coefficiente) che dà 84.000
  • una volta trovato l'imponibile, va applicata l'aliquota prevista dal Comune - nel nostro esempio, immaginiamo un'aliquota massima del 3,3 per mille, per cui bisognerà moltiplicare 84.000 (base imponibile) x 0,0033, il risultato è circa 277 euro
  • trovato l'imponibile della Tasi 2014, gli inquilini dovranno calcolare la percentuale dovuta a partire sempre dalle delibere dei Comuni di appartenenza - nel nostro esempio, immaginando un'aliquota del 10% (la minima), gli inquilini pagheranno circa 27 euro per la Tasi 2014

Tasi 2014 inquilini: codici tributo e modello F24

Importanti sono anche le procedure.

Il versamento per la Tasi 2014 può essere anche effettuato mediante l'utilizzazione del Modello F24. Ricordiamo che i codici tributo per gli inquilini per il versamento della Tasi 2014 è lo stesso del proprietario dell'immobile.