Manca ormai poco tempo al pagamento della prima rata dei due tributi legati alla casa, la Tasi e l'imu,  il cui acconto va versato entro il 16 giugno.

C'è ancora grande confusione sulle aliquote e sulle detrazioni, soprattutto nel caso della nuova Tasi che sta causando già lunghe file presso i Caf e gli uffici tributi comunali. Cerchiamo dunque di fare un po' di chiarezza su queste due odiatissime tasse.

IMU: quando scade, chi la deve pagare, come si paga

L'Imu va pagata solo sulle seconde case e sulle abitazioni considerate di lusso. Va pagata ovunque entro il 16 giugno, anche se il comune non ha pubblicato le nuove delibere.

Varranno infatti in quest'ultimo caso le aliquote del 2013. Il pagamento potrà essere effettuato con il bollettino postale precompilato o con il modello F24.

TASI: cos'è, quando scade, chi la deve pagare

La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili dei comuni e deve essere pagata da tutti i contribuenti proprietari di abitazione (anche prima casa!), negozi, capannoni, uffici. I proprietari di prima casa dunque dovranno pagare solo questo tributo e non saranno più soggetti alla vecchia e odiata Imu. In linea teorica l'importo della Tasi dovrebbe essere più basso rispetto a quello dell'Imu: l'aliquota massima applicabile per la Tasi è pari al 2,5 per mille, mentre per l'Imu si parlava del 4 per mille. Considerando però le detrazioni che ogni comune ha potuto deliberare, la situazione si presenta particolarmente complessa.

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Va inoltre aggiunto il fatto che una percentuale della Tasi andrà pagata anche dall'inquilino, dal 10% al 30%; la restante parte resterà a carico del proprietario.

La scadenza della Tasi è fissata per il 16 giugno per tutti i comuni che hanno deliberato le aliquote entro il 23 maggio. Per i municipi che giungeranno ad una decisione entro il 10 settembre, la scadenza verrà posticipata al 16 ottobre. Per tutti gli altri, si pagherà in un'unica rata il 16 dicembre con l'aliquota standard pari all' 1 per mille.

Il pagamento della Tasi potrà essere effettuato con il modello F24 o con il bollettino postale che però, lo ricordiamo, non arriverà a casa precompilato. Spetterà al contribuente trovare le corrette informazioni per compilarlo, o rivolgendosi agli uffici tributi del proprio comune o ad un Caf.