Rush finale per il pagamento della Tasi 2014, visto che ci troviamo nell'ultima settimana prima della scadenza. Come al solito, gli italiani saranno costretti a fare in fretta e in furia per adempiere ai propri obblighi di contribuenti e c'è già chi invoca alla sanatoria in caso di errore di calcolo. Cerchiamo di fare un pò di chiarezza per quanto riguarda proprio la procedura da adottare per arrivare all'importo da pagare, proprio per evitare disguidi. 



Tasi 2014, calcolo dell'importo da pagare

Tenendo presente che non sempre è possibile affidarsi ai Caf o ai commercialisti (specialmente in questi giorni che si preannunciano 'infuocati) vediamo da vicino come si arriva al calcolo dell'importo della Tasi 2014 da pagare, ricordando, tra l'altro, che la tassa sui servizi indivisibili ha sostituito l’Imu per quanto riguarda le categoria esentate lo scorso anno, e ciò riguarda, dunque, anche le prime case.



Veniamo al calcolo vero e proprio dell’importo da pagare entro il prossimo 16 giugno. Innanzitutto, i contribuenti dovranno essere a conoscenza della rendita catastale dell’immobile di riferimento: tale informazione è contenuta, solitamente, nel rogito. La rendita catastale, prima di tutto, andrà rivalutata di una percentuale pari al 5 per cento.
Si dovrà, poi, procedere al calcolo del valore catastale dell’immobile: la rendita (rivalutata, come si è detto, del 5 per cento) andrà moltiplicata per il coefficiente della categoria, secondo questa particolare distinzione: per le case il coefficiente è pari a 160, per i negozi (tipologia C/1), coefficiente 55, per gli uffici (A/10) e le banche (D/5) sarà pari a 80 e per gli immobili ad uso strumentale (D1-D10) il coefficiente sarà 65.

Ottenuto il risultato del valore catastale, si dovrà procedere al calcolo della Tasi, secondo le aliquote e i parametri specificati dai singoli Comuni, soprattutto per quanto concerne le detrazioni concesse.

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