Dopo il periodo di ferie di agosto, che comunque non è esente da scadenze per ciò che riguarda le tasse, molti cittadini italiani si troveranno a fare i conti con la Tasi, cioè la tassa dipendente dai Comuni che riguarda i servizi indivisibili.

TASI, IMU e TARI formano la IUC

Per essere più precisi questa tassa, che con IMU (Imposta Municipale Unica) e TARI (Tassa sui Rifiuti) contribuisce a formare la IUC (Imposta Unica Comunale), riguarda ad esempio la manutenzione di strade, cortili e illuminazione.

Proroga del pagamento al 16 ottobre per i comuni coinvolti nelle elezioni del 25 maggio 2014

La TASI, da pagare attraverso il modulo F24 o mediante bollettino postale, è stata pagata entro il 16 giugno 2014 da tutti i comuni, circa 2000, che avevano in precedenza deliberato l'aliquota.

Ma tutti i cittadini dei comuni che non avevano ancora deliberato l'aliquota entro il 23 maggio scorso, e in particolare i comuni che sono stati coinvolti nelle elezioni dei sindaci del 25 maggio 2014, hanno avuto la proroga del pagamento per il 16 ottobre, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 66/2014 del Consiglio dei Ministri, approvato il 4 giugno. Questi comuni si troveranno a dover deliberare l'aliquota e le detrazioni entro il 10 settembre.

Aliquote TASI per prime e seconde case

La TASI prevede comunque un tetto che i comuni non potranno superare: in particolare, per le prime case l'aliquota sarà al massimo pari al 3,3 per mille, mentre per le seconde case si arriverà a un tetto massimo di 11,4 per mille.

Legge di Stabilità e legge 147/2013

Se entro la data del 10 settembre ai cittadini non verrà data tale indicazione, la TASI verrà pagata a dicembre 2014, non più in due rate, come la tassa prevede, ma in un unico pagamento, come indicato dalla Legge di Stabilità 2014, legge 147/2013 nel comma 676.

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In tale casistica, si applicherà un'aliquota base pari all'un per mille, indicato nel comma 677 della stessa legge.

Case in affitto: la TASI la paga anche l'inquilino

Per le case in affitto, l'inquilino pagherà il 10% del totale dovuto. E', infatti, da ricordare che questa tassa, così come accade per la tassa sui rifiuti, coinvolge anche gli inquilini che dovranno pagare una parte della TASI, che andrà dal 10% al 30%, con una percentuale che sarà decisa dalle delibere dei vari comuni.

L'inquilino non paga la TASI se l'affitto è pari o inferiore a sei mesi

Infine, resta da sottolineare che, sebbene sono coinvolti nel pagamento sia il proprietario di casa che l'eventuale inquilino, ogni parte non è responsabile dell'altra nel caso di un mancato pagamento. Inoltre, nel caso di un periodo di affitto inferiore o pari a sei mesi, l'inquilino non dovrà pagare tale tassa.