In arrivo nuovi controlli per stanare gli evasori del bollo auto. Tra i circa 1.600 emendamenti alla manovra dichiarati ammissibili dalla Commissione Bilancio della Camera spunta, infatti, una norma con la quale si intende a dare una stretta definitiva contro l’evasione della tassa più odiata dagli italiani.

Le proposte in materia si ripetono con regolarità ad ogni ipotesi di manovra ed in questo caso non si può neanche parlare di novità, trattandosi della riproposizione di un emendamento già bocciato durante l’approvazione della Legge di Stabilità 2017 che prevede il controllo del pagamento del bollo auto come premessa per l’effettuazione della revisione periodica dell’automezzo.

Novità bollo auto, ecco la proposta

Secondo l’emendamento alla Manovra, presentato dal Partito Democratico con primo firmatario l’onorevole Francesco Ribaudo, l’automobile non potrà essere sottoposta alla revisione periodica nel caso in cui non risulti in regola con il pagamento di tassa di proprietà e tassa di circolazione degli anni precedenti.

Ovviamente, l’onere di effettuare questo controllo ricadrebbe sulle officine autorizzate dalla Motorizzazione Civile a fare le revisioni, e questo è stato uno dei principali motivi per il quale la norma fu bocciata in fase di discussione della Legge di Stabilità 2017. Le officine, infatti, si trasformerebbero in esattori per conto del Fisco, svolgendo un ruolo che è proprio dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui si trovi, questa volta, il modo di aggirare l’ostacolo, si annunciano tempi duri per gli evasori del bollo auto dal momento che, se i pagamenti non dovessero risultare regolari, l’automezzo non potrà essere sottoposto alla revisione e, di conseguenza, non potrà circolare.

La novità sul bollo auto dovrebbe entrare in vigore, se approvata, a partire dal 1° gennaio 2018.

Abolizione bollo auto, le novità dalla Lombardia

Mentre si discute su come recuperare i soldi dell’evasione del bollo auto, si continua a discutere sulla possibilità di abolire definitivamente l’odiata tassa. Ipotesi più volte tornata d’attualità anche se, prevalentemente, sotto forma di promessa elettorale.

Una sua abolizione, infatti, sarebbe alquanto problematica, dal momento che gli introiti da esse derivanti sono destinati alle Regioni che verrebbero così a perdere un’importante fonte di entrate (circa 5,9 miliardi di euro l’anno).

In tutto questo, però, pare esserci una Regione intenzionata a muovere concreti passi verso questa possibilità: si tratta della Lombardia, il cui Governatore, Roberto Maroni, ha fissato per il prossimo 22 ottobre 2017 un referendum consultivo per l’autonomia della Regione tra i cui effetti, se dovesse vincere il ‘si’, ci sarebbe proprio l’abolizione del bollo auto.