Una storia che sembra una bufala ma che di fatto non lo è quella che oggi 18 ottobre è uscita sul quotidiano “La Verità” e riportata anche da “Il Giornale” nella sua edizione digitale. Sembra che per gli italiani potrebbe arrivare una nuova tassa che graverà sulle proprietà immobiliari. Alla faccia di quanti vorrebbero eliminare imu, Tasi così via, cioè tutti le imposte che annualmente gli italiani pagano perché proprietari di case e immobili simili. Questa volta la tassa non colpirebbe la casa in senso stretto, bensì il terreno sottostante, cioè il suolo dove è costruita.

Da dove arriva la proposta

Questa volta l’idea non è attribuibile alla nostra classe dirigente, cioè ai nostri politici accusati sempre di fare leggi che prevedono una imposizione fiscale elevata per noi italiani.

Questa volta è la Francia che ha suggerito questa via alla Comunità Europea. Infatti, un gruppo di esperti in politica ed economia della vicina Francia, che dalle pagine del quotidiano indicano come consulenti molto vicini al Premier Macron, per risolvere l’annoso problema del debito pubblico italiano avrebbe pensato bene di creare questa sorta di nuova tassa sulle proprietà immobiliari. C’è chi la definisce già come una patrimoniale vera e propria perché sarebbe dovuta da chiunque abbia una casa, un garage, una bottega e così via. Nessuno sarebbe escluso a prescindere che la casa sia quella destinata ad abitazione principale o meno, che sia di nuova costruzione o vecchia e magari non utilizzata.

Un vero e proprio canone di affitto

Nessuno escluso perché la tassa non colpirebbe l’immobile, ma il terreno dove si erge.

In pratica per ogni casa costruita, magari con anni ed anni di sacrifici da parte dei proprietari, con mutui e pesanti interessi bancari da pagare, ci sarebbe da pagare una tassa per occupazione del suolo pubblico. Secondo il quotidiano La Verità, quello del direttore Maurizio Belpietro, questo sarebbe il piano oscuro con il quale si sta decidendo senza pubblicità, di mettere (forse è meglio dire rimettere), le mani in tasca agli italiani. Secondo i tecnici d’Oltralpe, la misura andrebbe ad abbattere del 40% il deficit nostrano e se davvero questa è una idea che presto diventerà una tassa, difficile dargli torto. Secondo le statistiche infatti, sarebbero 56 milioni gli immobili che sono censiti in catasto come immobili a proprietà privata. Inoltre, oltre il 77% di italiani, avrebbe una casa di sua proprietà. Numeri che non mentono se si pensa alla portata del flusso di denaro da prelievo fiscale che ne scaturirebbe. Potrebbe nascere dunque un canone di affitto annuale dovuto sulla propria casa, con pesanti sanzioni come l’esproprio per coloro che non pagano.