L'assessore al Bilancio dell'Emilia-Romagna, Davide Baruffi, ha espresso forte preoccupazione per le mancate entrate regionali stimate in oltre 340 milioni di euro, a seguito della sospensione del bollo auto prevista dal 2027 per alcune categorie di veicoli. Queste risorse, ha sottolineato Baruffi, sono considerate cruciali per il finanziamento di servizi essenziali come la sanità e il welfare.

L'intervento dell'assessore è avvenuto il 22 settembre 2026 a Bologna, durante una seduta dell'Assemblea legislativa, in risposta a un question time presentato dalla consigliera di Avs Simona Larghetti.

Baruffi ha ribadito la mancanza di piena garanzia sulla compensazione di tali perdite, evidenziando come il tema si inserisca nel rapporto tra la Regione e il livello nazionale.

Critiche alla gestione nazionale e incertezze sulle compensazioni

Baruffi ha criticato lo strumento adottato dal Governo nazionale per la sospensione del bollo auto, lamentando l'assenza di un confronto preventivo con le amministrazioni regionali. Ha definito "critico" il processo che ha portato alla decurtazione di un tributo regionale senza adeguata concertazione.

L'assessore ha inoltre sollevato dubbi sulla capacità della compensazione statale di coprire integralmente le minori entrate regionali. A questa problematica, ha aggiunto la questione dei tagli annuali che il governo applica al trasporto pubblico locale, aggravando ulteriormente il quadro finanziario regionale.

I numeri della misura e la posizione di Avs

Il question time della consigliera Larghetti mirava a quantificare gli effetti della sospensione del bollo auto sui conti dell'Emilia-Romagna. Secondo l'interrogazione, l'esenzione interesserebbe circa 14,5 milioni di veicoli a livello nazionale. Per compensare le Regioni, sarebbe stato previsto un fondo di circa 2,3 miliardi di euro.

La consigliera di Avs ha criticato la scelta della sospensione, esprimendo l'opinione che le risorse avrebbero potuto essere impiegate per finanziare interventi. La sua posizione ha evidenziato la necessità di un approccio più mirato nella gestione delle risorse.