L'Agenzia delle Entrate ha ufficialmente definito le regole e il calendario per il ravvedimento speciale, una significativa misura fiscale che interessa le annualità dal 2020 al 2023. Questa opportunità è specificamente rivolta a imprese e professionisti che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che, avendo già aderito al concordato preventivo biennale (CPB) per il periodo 2024-2025, intendono rinnovare tale adesione anche per il biennio successivo, ovvero il 2026-2027. Le disposizioni attuative e i termini precisi per esercitare l'opzione sono stati stabiliti con chiarezza, fissando il periodo utile dal 1° gennaio al 15 marzo 2027.
Il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate, firmato dal direttore Vincenzo Carbone, rappresenta l'attuazione pratica della misura introdotta dall'articolo 29 del Dlgs n. 148/2026. Il ravvedimento speciale consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione fiscale per una o più annualità a scelta tra quelle comprese tra il 2020 e il 2023, attraverso il versamento di un'imposta sostitutiva. È importante sottolineare che l'opzione è strettamente collegata al rinnovo del concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027 e richiede il possesso di specifici requisiti previsti dalla normativa vigente.
Chi può accedere al ravvedimento speciale: requisiti e condizioni
Possono beneficiare di questa particolare forma di ravvedimento speciale i contribuenti che hanno già formalizzato la loro adesione al concordato preventivo biennale 2024-2025 e che, di conseguenza, rinnoveranno tale adesione per il biennio successivo, 2026-2027.
Per quanto riguarda le annualità interessate dalla misura, il perimetro di applicazione include coloro che hanno applicato gli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), chi ha dichiarato specifiche cause di esclusione dagli ISA, o chi ha indicato una condizione di non normale svolgimento dell'attività d'impresa o professionale. Rientra tra i casi richiamati anche lo svolgimento di due o più attività d'impresa non comprese nello stesso indice, a patto che i ricavi delle attività non considerate dall'ISA prevalente superino il 30% dei ricavi complessivamente dichiarati dal contribuente.
È fondamentale ribadire che il ravvedimento speciale è una misura esclusiva, riservata ai contribuenti che sono già entrati nel CPB 2024-2025 e che ne confermano il rinnovo per il 2026-2027.
Di conseguenza, i contribuenti che aderiscono al concordato preventivo biennale per la prima volta nel 2026-2027 non possono avvalersi di questa opportunità per regolarizzare le annualità precedenti. Eventuali versamenti effettuati da tali soggetti non produrranno alcun effetto valido ai fini dell'esercizio dell'opzione per il ravvedimento.
Modalità di adesione, modello F24 e termini di pagamento
L'adesione al ravvedimento speciale si perfeziona con il versamento delle imposte sostitutive dovute. Questo avviene tramite l'utilizzo del modello F24, con il pagamento dell'unica rata o della prima rata prevista. Non è richiesta alcuna distinta comunicazione di opzione, rendendo il processo di adesione diretto e legato al solo atto del versamento. I termini per effettuare tale versamento sono fissati tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, come stabilito dall'Agenzia delle Entrate.