La Cisl Marche ha sollecitato la Regione ad avviare un confronto con le parti sociali per una rimodulazione dell’addizionale regionale Irpef. L'obiettivo è garantire maggiore equità fiscale, in particolare per i redditi più alti. La richiesta è stata avanzata ad Ancona il 14 ottobre 2026 da Marco Ferracuti, segretario generale Cisl Marche, e Silvano Giangiacomi, segretario generale Fnp Cisl Marche.
Al centro della proposta sindacale vi è l’aliquota applicata ai redditi superiori a 50mila euro. Secondo un’elaborazione dell’ufficio studi della Cisl Marche, tale aliquota è pari all’1,73%, un valore tra i più bassi in Italia.
Un confronto con le regioni limitrofe evidenzia un divario significativo: Umbria, Emilia-Romagna, Toscana e Abruzzo applicano un’aliquota del 3,33% per la medesima fascia di reddito. Anche per la fascia tra 28mila e 50mila euro, le Marche presentano un’aliquota dell’1,70%, considerata dalla Cisl tra le più contenute rispetto alle stesse regioni vicine.
La proposta della Cisl Marche per l'equità fiscale
Ferracuti e Giangiacomi hanno collegato la loro richiesta al principio di progressività fiscale, sancito dall’articolo 53 della Costituzione. La proposta prevede un incremento della tassazione sui redditi che superano i 50mila euro, con l'intento di non gravare sulle fasce medio-basse della popolazione.
L’obiettivo è destinare le maggiori entrate a interventi di sostegno per persone e famiglie in difficoltà, in un contesto in cui l’organizzazione segnala una crescente incidenza di situazioni di povertà e vulnerabilità economica nella regione.
La Cisl Marche sintetizza la propria linea con la formula “La nostra proposta è chiara”. Il contributo aggiuntivo verrebbe richiesto ai redditi più elevati, mentre le maggiori risorse dovrebbero confluire in un apposito fondo regionale di solidarietà sociale. Questo fondo, nella proposta, dovrebbe finanziare misure specifiche e verificabili per sostenere famiglie a basso reddito, contrastare la povertà, alleggerire il peso delle spese essenziali e aiutare persone in condizioni di particolare fragilità economica e sociale.
Le aliquote regionali Irpef nelle Marche
La tabella del Dipartimento delle Finanze per la Regione Marche, con data di pubblicazione 22 gennaio 2026, riporta le fasce di applicazione dell’addizionale regionale all’Irpef. L’aliquota è all’1,23% fino a 15mila euro, all’1,53% oltre 15mila e fino a 28mila euro, e all’1,70% per la fascia tra 28mila e 50mila euro, come già richiamato dall’analisi della Cisl Marche.