Cgil Marche e Spi Marche hanno presentato alla Giunta regionale un pacchetto di proposte mirate a rafforzare lo stato sociale e a promuovere una maggiore equità fiscale e sociale nella regione. Le richieste, diffuse ad Ancona il 14 ottobre 2026, si concentrano sulla necessità di una rimodulazione dell’addizionale regionale Irpef, una revisione del sistema dei ticket sanitari e l’istituzione di un fondo vincolato per il contrasto alle povertà. Tali interventi sono considerati cruciali per la tenuta del sistema di welfare regionale.

Il contesto socio-economico che ha spinto i sindacati a formulare queste proposte è caratterizzato da indicatori preoccupanti.

Nelle Marche, si registra un aumento del 3,2% delle famiglie in povertà assoluta, un dato che evidenzia una crescente fragilità economica. A questo si aggiunge un’inflazione che ad agosto 2026 ha raggiunto il 3,4% rispetto all’anno precedente, erodendo ulteriormente il potere d’acquisto dei cittadini. La situazione previdenziale è altrettanto critica, con sei pensionati su dieci che vivono con meno di 750 euro mensili. Di fronte a questo quadro, i segretari regionali Giuseppe Santarelli e Massimo Girolami hanno sollecitato la Regione a intraprendere una "svolta urgente" che sia in linea con i principi di giustizia sociale e di redistribuzione del reddito.

La proposta per l’addizionale regionale Irpef: equità e progressività

Al centro delle richieste sindacali vi è la rimodulazione dell'addizionale regionale Irpef. Cgil Marche e Spi Marche propongono un sistema di prelievo fiscale che rispecchi fedelmente il principio costituzionale della progressività. L'obiettivo è chiaro: far sì che i redditi più elevati contribuiscano in misura maggiore al gettito regionale, alleggerendo al contempo la pressione fiscale su quelle fasce di popolazione che percepiscono pensioni minime o bassi salari. Questa rimodulazione è vista come uno strumento fondamentale per garantire una maggiore equità e per riequilibrare il carico fiscale tra i diversi strati della società marchigiana.

Le risorse generate da questa revisione dell'addizionale Irpef dovrebbero essere destinate a un fondo regionale specifico e vincolato per il contrasto alle povertà. Questo fondo è concepito per finanziare una serie di interventi mirati. Tra questi, il sostegno diretto al reddito per le famiglie e gli individui in difficoltà, misure per affrontare l’emergenza abitativa attraverso contributi per l’affitto e un fondo dedicato alla morosità incolpevole. Inoltre, si prevede un finanziamento aggiuntivo per i servizi sociali comunali, che, secondo i sindacati, versano attualmente in una condizione di "forte difficoltà", necessitando di un rafforzamento per poter rispondere adeguatamente ai bisogni della comunità.

Revisione dei ticket sanitari e ampliamento delle esenzioni

Un altro capitolo importante delle proposte riguarda la revisione del sistema dei ticket sanitari. Cgil Marche e Spi Marche chiedono un ampliamento significativo delle fasce di esenzione Isee, al fine di includere un numero maggiore di cittadini in condizioni di vulnerabilità economica. La richiesta include anche l'inserimento di specifiche categorie di soggetti svantaggiati tra coloro che possono beneficiare dell'esenzione. Tra gli esempi citati dai sindacati figurano i lavoratori in cassa integrazione e quelli in mobilità in deroga, categorie particolarmente colpite da situazioni di precarietà lavorativa ed economica. L'obiettivo è garantire un accesso più equo e universale ai servizi sanitari, riducendo le barriere economiche che spesso impediscono ai cittadini più fragili di curarsi adeguatamente.