E' un qualcosa di impensabile e di veramente rivoluzionario, uno strumento che allargherà notevolmente gli orizzonti della tecnologia. Una start up cilena ha brevettato Dream, la stampante 3D che permette di creare fisicamente oggetti pensati con l'ausilio della mente umana. Sembrerebbe un paradosso, un'evoluzione non ancora concretizzata. Ma, invece, il futuro che noi tutti pensavamo fosse lontano è già arrivato.
L'oggetto è stato brevettato dalla Thinker Thing, una start up cilena che negli ultimi anni si è impegnata nella raccolta di veri e propri geni della tecnologia per realizzare strumenti in grado di abbattere l'alta barriera fra il mondo tecnologico e la fervida mente umana.
Ovviamente la creazione di questi software è estremamente complicata e per assemblare tutte le componenti servono esperti che lavorano nel campo da diversi anni, come spiegato dal CEO Brian Salt. Ed è proprio Salt che insieme agli altri esperti di Thinker Thing ha elaborato il software per la stampante 3D Dream.
Dream crea un oggetto tridimensionale partendo da una sorta di seme genetico, ossia uno scheletro di partenza che il software di Dream cercherà di evolvere andando a modificarne le caratteristiche in maniera progressiva e graduale. Il compito di chi avrà nella mente questo seme genetico sarà quello di trasformarlo step by step fino a renderlo tridimensionale. Dream utilizza Epoc, elmetto neurale che interpreta la risposta emozionale del soggetto che sta cercando di creare l'oggetto tridimensionale e che seleziona tra le varie caratteristiche quelle da riprodurre.
Al momento Thinker Thing non ha ancora brevettato una stampante in grado di creare tutti gli oggetti che vengono pensati da un soggetto.
Ma con Dream la start up cilena ha messo le basi per uno sviluppo tecnologico più approfondito, anche con l'ausilio di un'apposita raccolta fondi aperta proprio dalla ditta del CEO Brian Salt al fine di finanziare questi affascinanti progetti.