Nei primi giorni di novembre, è stato annunciato che ilservizio di condivisione di foto Snapchat ha rifiutato una proposta d'acquistoda parte di Facebook di circa 3 miliardi dollari. Molti analisti hanno pensatoche la somma fosse esagerata ma l'intento di Facebook era quello di recuperaremolti adolescenti. Infatti nonostante gli adolescenti abbiano un proprio profilosul popolare social network di Menlo Park, preferiscono però poi interagire con altri servizi emergenti.
Perché questo calo? Semplice, i giovani non vogliono che i loro post possano esserevisti da genitori, parenti ed estranei.
Le nuove generazioniusano sempre di più WhatsApp, Kik messenger, condividono foto su Snapchatdirettamente sul cellulare e sono anni luce distanti dai genitori che ancorautilizzano il PC per collegarsi sul web.
Facebook l'anno scorso, alla fine di dicembre, ha cercato direagire lanciando l'applicazione Poke del tutto simile a Snapchat, poi haaggiornato più volte la propria app Facebook Messenger ma i risultati sonostati molto deludenti.
Snapchat è spesso utilizzato per inviare foto sexy ma, sapendoche ciò che viene inviato verrà cancellato automaticamente dopo che la persona interessataavrà visto l'immagine, incoraggia l'uso di questa applicazione veloce edivertente. Considerando che pochissimi over 30 utilizzano Snapchat, i ragazzisanno che non potranno essere controllati.
Anche WhatsApp è in continua crescita e si stima che gliutenti si scambino miliardi di messaggi al giorno. La politica di WhatsApp è moltosemplice: permette di messaggiare, condividere testo, foto e video a soli 0,99centesimi all'anno. WeChat è invece l'app del momento: è arrivata a circa 10 milioni diaccount. Un trend inarrestabile per l'app cinese.
Snapchat e WhatsApp non sono gli unici servizi che hanno grande successo: pure Twitter è in aumento tra i giovani utenti ed Instagram sta spopolando. In rapida ascesa, in tutto il mondo, anche Skype, Vine, Tumblr, Pinterest, Pheed: insomma la scelta è ampia e Facebook sempre più isolato.