Dalle ultime dichiarazioni, grandi dichiarazioni, prima della scadenza del suo mandato il presidente Barack Obama ha promesso che gli Stati Uniti invieranno i primi uomini su Marte entro il 2030.

Obama ha detto che la NASA sta già lavorando con i privati. E' una speranza questa, o un obiettivo davvero raggiungibile? Mancano appena una quindicina di anni e le difficoltà da superare sono enormi. Il primo problema sarà il viaggio con una distanza tra Terra e Marte che può variare da 55 a 400 milioni di chilometri e una durata media di 8 mesi.

Il fisico degli astronauti sarà messo a dura prova dal bombardamento di raggi cosmici che possono danneggiare le funzioni cognitive, indurre gravi stati d'ansia e depressione, come confermato dalle recenti ricerche di Charles Limoli dell'Università della California.

Una volta lassù bisognerà rimanerci a lungo visto che la terra si allontanerà inesorabilmente, dunque bisognerà destreggiarsi in tute ingombranti fra bassa forza di gravità, radiazioni, clima rigido e tempeste di polvere, creando sul posto moduli abitativi, scorte di alimenti e carburanti necessari alla sopravvivenza e soprattutto a un eventuale ritorno.

Proprio il MAV , il Mars Ascent Vehicle, rappresenta oggi la sfida più impegnativa, dovrà forse essere preassemblato, spedito al posto giusto e rifornito con una trentina di tonnellate di propellente, poi dovrò aspettare gli umani per anni rimanendo efficiente, cosa non facile per un modulo che potrebbe pesare 18 tonnellate alla partenza, infine dovrà centrare esattamente la navicella madre orbitante a migliaia di chilometri di distanza.

Difficile immaginare come vivranno quel momento gli astronauti.

Già dal 2010, dal Kennedy Space Center Obama, furono annunciati nuovi finanziamenti alla Nasa. Già allora la sfida era raggiungere Marte nei futuri 30 anni. Quindi ipotesi ridotta di 10 anni. In ogni caso il presidente Barak Obama con l'inetrvento sull'argomento ha dato una giusta spinta ed importanza, alla industria spaziale privata e nuovo lustro alla NASA stessa, che nell'ultimo decennio, a causa della crisi, aveva visto ridotti i finanziamenti.

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