Nonostante il malfunzionamento finale dei sistemi atterraggio a 5 km dal suolo marziano, anche se non in modo pieno, l'obiettivo è stato raggiunto. E' quanto ha dichiarato il presidente dell'Asi, Roberto Battiston. E' probabile che se il computer non avesse fatto un errore, saremmo quì a parlare d'altro, comunque, ha aggiunto il presidente dell'ASI, "sono stati inviati e ricevuti a terra il 95%-96%. E' importante ricordare che la missione del Orbiter è quella necessaria per operare anche nel 2020 con la seconda missione ExoMars, quella che avrà i Rover, che permetterà la studio della superficie marziana, mentre lo strumento Schiaparelli aveva vari obiettivi uno dei quali era dimostrare come avviene la fase di ingresso e discesa, la fase di atterraggio e poi le misure degli stessi."

Gli americani avevano promesso di darci una mano e tutto sommato l'hanno fatto.

L’agenzia spaziale statunitense, sulla zona dell'impatto della sonda Schiaparelli, ha puntato, nell'emergenza, una prima camera che ha fornito delle immagini con una risoluzione di 6 metri per pixel, si nota in basso il paracadute bianco di 12 metri e ad un chilometro di distanza una voragine di 15 metri per 40, che dovrebbe essere il segno dell'impatto della sonda che, secondo calcoli effettuati, dovrebbe essere caduta da 2 o 4 km di altezza e ad una velocità stimata intorno ai 300 chilometri l'ora e molto probabilmente esplosa con tutto il carburante.

Intanto si attendono le nuove immagini, che la sonda americana sta per scattare, ad alta definizione. La promessa è quella di avere immagini che probabilmente metteranno fine ai dubbi sul destino del Lander Shiaparelli.

La sonda americana Mars Reconnaissance Orbiter (Mro) possiede la più potente macchina fotografica spaziale ad alta definizione, capace di definire da 24000 km d'altezza di oggetti di un metro.

A parte per le scoperte scientifiche Mro, va a caccia dei luoghi più adatti per i futuri atterraggi dell'uomo su marte, che, secondo recenti dichiarazioni di Barack Obama, dovrebbero avvenire entro il 2030.

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