Il tempo dei guadagni facili su Youtube sembra finito. Il gigante della condivisione di video sul web ha infatti deciso di restringere i requisiti per poter accedere al proprio programma di monetizzazione. Purtroppo, i milioni di youtuber sparsi per il pianeta dovranno adesso produrre molto di più e inventarsi qualcosa di davvero accattivante per incrementare il loro numero di abbonati, se davvero vogliono guadagnarci qualcosa.

Più ore di visualizzazione ed abbonati per ricevere i pagamenti

Dopo i cambiamenti ufficializzati nello scorso aprile, nuove restrizioni sono state applicate ai requisiti necessari alla monetizzazione dei video pubblicati sui canali YouTube.

I requisiti che ciascun canale dovrà soddisfare affinché i video fruttino qualche euro ai propri creatori diventano sempre più difficili da raggiungere, soprattutto per i neofiti. Se, infatti, in precedenza era sufficiente arrivare alle 10.000 visualizzazioni del proprio canale per poter richiedere l'attivazione del programma di monetizzazione, dal 20 febbraio 2018 sarà necessario aver accumulato 4.000 ore di visione nei 12 mesi precedenti e aver varcato la soglia dei 1.000 iscritti. Le nuove politiche di idoneità saranno applicate a tutti i canali esistenti. Ciascun canale, dunque, sarà revisionato e, qualora non raggiunga i numeri necessari, non potrà più generare introiti. Secondo i portavoce del famoso portale, queste nuove regole consentiranno loro di verificare più facilmente la conformità di ciascun canale alle proprie linee guida aziendali, punendo tutti coloro che, pur di monetizzare, riducono la qualità dei propri contenuti pubblicati.

Il caso di Logan Paul

La necessità di modificare i requisiti per la monetizzazione è sorta, secondo quanto affermato dai portavoce di YouTube, dopo il caso Logan Paul, famoso influencer di YouTube, che nei giorni scorsi ha pubblicato il video di un cadavere. Questa iniziativa, sicuramente di dubbio gusto, è costata al suo ideatore l'eliminazione dal programma di annunci Google Preferred e la sospensione dei suoi prodotti da YouTube Red.

Inoltre, da tempo molti inserzionisti hanno mosso delle lamentele affermando che spesso i propri annunci appaiono accanto a video inappropriati. Non meno grave, infine, è il problema della tutela dei minori: alla fine dello scorso anno, infatti, Youtube ha dovuto affrontare il problema dell'esistenza di una serie di video inquietanti, rivolti al pubblico dei bambini.